Rinnovare, nei fatti: il manifesto del PD di Valenzano

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Rinnovare: la politica pronuncia spesso questa parola magica per affascinare gli elettori.

Alla luce dei risultati delle ultime elezioni, il rinnovamento non può più essere un semplice colpo ad effetto da giocarsi in campagna elettorale, ma deve tradursi in un serio e profondo impegno che coinvolga volti, generazioni e metodi.

Rinnovare, infatti, non significa rifarsi il trucco e ringiovanire le apparenze. I Partiti hanno il compito di mettersi in gioco in prima persona.

Appare chiara la crescente domanda di trasparenza e partecipazione attiva alla vita pubblica da parte dei cittadini, che investe la politica a tutti i livelli: nazionale, regionale e comunale.

Rinnovare, per tanto, significa soprattutto riavvicinare i cittadini alla buona politica, per troppo tempo offuscata da scandali, clientelismo, corruzione e sperpero di soldi pubblici.

Coerenza e trasparenza ispirano da sempre l’azione politica del Partito Democratico di Valenzano: l’esperienza amministrativa del triennio 2010-2012 ne è la dimostrazione più evidente.

Sulla base di questi principi, pertanto, il Partito Democratico di Valenzano ha individuato alcune linee guida per l’individuazione dei candidati alle prossime elezioni comunali:

Identità

  • Non sono candidabili coloro che hanno avuto incarichi dirigenziali o cariche elettive in partiti di centro-destra, o comunque avversari espliciti del centro-sinistra*;
  • Non sono candidabili nelle liste soggetti che hanno manifestato atteggiamenti contrari alla precedente amministrazione di centro-sinistra o che non hanno condiviso lo spirito della stessa, guidata dal Sindaco Lampignano;
  • All’interno della coalizione, coloro che hanno già ricoperto ruoli dirigenziali in un partito non sono candidabili in liste civiche, movimenti e/o partiti differenti*;*là dove non c’è stato un percorso politico tale da giustificare un simile riposizionamento

Legalità

In base ai criteri di formazione delle liste approvato dalla Commissione Parlamentare Antimafia nella seduta del 03 aprile 2007 e confermato il 18 febbraio 2010, ciascun candidato non deve avere a suo carico procedimenti penali, misure cautelari, pene detentive o condanne, anche con sentenza non definitiva, per i seguenti delitti:

  • delitti di cui all’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale;
  • estorsione (art. 629 c.p.), usura (art. 644 c.p.);
  • riciclaggio e/o impiego di danaro di provenienza illecita (art. 648-bis e ter c.p.);
  • trasferimento fraudolento di valori (art.12/quinquies del D.L. 8 giugno 1992 convertito, con modificazioni, dalla Lg. 356/7.08.1992);
  • omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali da parte delle persone sottoposte a una misura di prevenzione prevista dalla L. 575/31 maggio 1965, nonché da parte dei condannati con sentenza definitiva per il delitto previsto dall’art. 416-bis c.p. (art. 31 della L. 646/13 settembre 1982);
  • attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 260 del D.L. n. 152/3 aprile 2006)
  • delitti le cui caratteristiche o modalità di commissione rientrino nelle pratiche comuni alle attività a carattere mafioso, previste dall’art. 7 del D.L. n. 152 del 13 maggio 1991, convertito con modificazioni dalla L. n. 203/12 luglio 1991.

I candidati, alla convocazione dei comizi elettorali, non devono essere soggetti a:

  • misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, ai sensi della Lg. n. 575/31.05. 1965;
  • divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della Lg. n. 1423/27
  • rimozione, sospensione o decadenza ai sensi dell’art. 142 del T.U. delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, di cui al D.L.vo n° 297 del 18 agosto 2000.

Trasparenza

  • Criteri di scelta, competenze ed ipotesi sui nomi degli assessori vanno concordati prima dell’inizio della campagna elettorale e resi subito pubblici;
  • Gli assessori devono avere comprovate conoscenze nell’area di competenza ed essere legati al territorio di riferimento;
  • Non deve esistere alcun grado di parentela fra assessori e consiglieri comunali eletti.

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