Cosa fare per il territorio? Programma del PD Valenzano – Elezioni amministrative 2013

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Dal punto di vista urbanistico Valenzano  si è sviluppata a “macchia di leopardo“, con nette cesure tra centro e periferie. Una separazione che ha interessato i due grandi poli dedicati allo studio e alla conoscenza, posti agli estremi della sua espansione: l’Istituto Agronomico Mediterraneo e la Facoltà di Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari.

Rispetto alla programmazione dello sviluppo territoriale, tuttora è vigente un Piano di Fabbricazione datato di oltre 40 anni, inadeguato rispetto ai nuovi dettami normativi e agli obblighi di tutela ambientale.

Cosa fare, quindi, per il territorio?

  1. Predisposizione di piani di riqualificazione territoriale ed ambientale attraverso quegli strumenti urbanistici e di gestione del territorio che saranno messi a disposizione volta per volta dagli organismi sovraordinati, al fine di intercettare i finanziamenti rinvenibili dai Fondi Strutturali Europei, POR e dagli obiettivi di EUROPA 2020. Gli obiettivi sono quelli di ricucitura urbana delle periferie (incrementandone i servizi, gli spazi dedicati alla cultura e alla socializzazione, l’uso specifico di modalità per l’incremento della mobilità sostenibile, quali aree pedonali e piste ciclabili); di incentivazione dell’edilizia convenzionata/sovvenzionata e agevolata a basso consumo energetico e/o la riqualificazione di edifici dismessi. Tutto si proietta verso il miglioramento della qualità urbana.
  2. Attuazione del Piano degli Insediamenti Produttivi organizzando con gli operatori insediati la gestione e la manutenzione delle opere di urbanizzazione e dei servizi di interesse generale.
  3. Approvazione/completamento del Piano Urbanistico Generale (PUG), che tenga conto non solo dell’edificabile ma anche e soprattutto delle condizioni ambientali di sana vivibilità senza inutile spreco di territorio.
  4. Completamento e perfezionamento del collegamento della zona universitaria al paese e creazione di una connessione effettiva con la città di Bari nell’ambito di un intervento urbanistico metropolitano.
  5. Piano di valorizzazione e tutela del Centro Storico e del Patrimonio Architettonico e Ambientale quale ricchezza per il nostro territorio e la nostra economia.
  6. Incentivazione e realizzazione di piani quadro per il completamento e la realizzazione di quanto previsto nell’ancora vigente Programma di Fabbricazione nelle more dell’approvazione del PUG.
  7. Sostegno ad esperienze di bonifica territoriale socialmente utili come gli orti condominiali e l’affido ad Associazioni e/o a Comitati di quartiere di zone pubbliche attrezzate, territorialmente marginali e di difficile gestione.
  8. Sostegno ad attività connesse al settore primario, anche come limitazione al progressivo degrado della periferia urbana.
  9. Monitoraggio delle emergenze territoriali e sociali e delle situazioni a rischio per definire e verificare periodicamente il grado di sicurezza urbana.
  10. Piano della gestione delle emergenze e organizzazione di un sistema locale della Protezione Civile.
  11. Implementazione dei servizi di sicurezza con personale ausiliario e riorganizzazione del controllo del territorio con particolare riferimento alle periferie.

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