Cosa fare per la comunità? Programma del PD Valenzano – Elezioni amministrative 2013

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La situazione di crisi economica ha messo a dura prova la capacità di intervento degli enti locali. La precedente Amministrazione si è comunque sforzata di confermare la spesa sociale nel campo del servizio civico, dell’assistenza e del sostegno alle famiglie bisognose.

In queste condizioni di oggettiva crisi, una delle leve che un Ente Pubblico può sfruttare è rappresentata dalle sinergie messe in campo dal Piano Sociale d’Ambito.

Cosa fare, dunque, per la comunità?

  1. Verifica e miglioramento della spesa sociale storica, nel campo dell’assistenza, sostegno alle famiglie bisognose, servizi scolastici.
  2. Accesso del comune alla destinazione del cinque per mille dell’IRPEF a sostegno delle attività sociali.
  3. Mappatura delle povertà e monitoraggio della domanda di assistenza alla persona sul territorio.
  4. Partecipazione attiva all’azione dell’Ufficio di Piano e miglioramento dei servizi gestiti a livello sovra-comunale.
  5. Miglioramento della Porta Unica di Accesso d’Ambito, per l’ingresso nel circuito socio-sanitario, attraverso l’utilizzo di sedi idonee e decentrate e attraverso la creazione di Banche dati condivise.
  6. Trasporto scolastico e socio riabilitativo per disabili.
  7. Miglioramento della mobilità di soggetti fragili con difficoltà di deambulazione, attraverso l’Istituzione del Taxi Sociale.
  8. Realizzazione del Piano del tempi e degli orari del Comune di Valenzano.
  9. Creazione di un sistema di Welfare Digitale, finalizzato al miglioramento del lavoro sociale e dell’integrazione socio-sanitaria.
  10. Front-office decentrato del Centro Provinciale per l’Impiego ed Informa giovani.
  11. Promozione degli interventi di Assistenza educativa domiciliare per minori (ADE).
  12. Attivazione del nuovo Centro di Ascolto per la famiglia d’Ambito, integrato ai servizi in favore dei minori (tutela infanzia e adolescenza, vittime di abuso e maltrattamento, affido/adozione previsti dalla programmazione di Ambito.
  13. Sostegno alla genitorialità responsabile, attivando tutti gli interventi di sostegno alla natalità, della prima infanzia, della scolarizzazione e della pubertà.
  14. Sostegno e sensibilizzazione ai percorsi di Affido Familiare
  15. Implementazione e miglioramento dei servizi di Assistenza Domiciliare (SAD) e Assistenza Domiciliare integrata (ADI), per persone anziane e disabili e del sistema di Telesoccorso e Telecontrollo.
  16. Promozione del care sharing con l’ausilio delle reti associative e di volontariato attraverso la Banca del Tempo, con la creazione di una banca dati.
  17. Completamento della realizzazione del Centro di inclusione sociale presso l’ex alloggio del custode della Scuola Media “Galilei”, presso il Monastero Benedettino di Santa Maria di Loreto, grazie all’accesso a un finanziamento regionale con fondi europei.
  18. Attivazione di forme di lavoro occasionale di tipo accessorio, attraverso l’utilizzo di Buoni lavoro “Voucher” per fasce indigenti della popolazione, riducendo gli interventi assistenzialistici.
  19. Mantenimento degli interventi di Assistenza Specialistica in favore degli alunni con disabilità.
  20. Creazione di uno sportello Interculturale, in grado di migliorare l’integrazione dei cittadini stranieri nel tessuto sociale e in particolar modo nei contesti scolastici.
  21. Promozione di politiche inclusive per valorizzare i diritti di cittadinanza.
  22. Istituzione della Consulta Giovanile.
  23. Iscrizione alla rete di Enti Locali di Avviso Pubblico.
  24. Creazione attraverso la rete provinciale di uno sportello antiracket.
  25. Promozione di campi di formazione sulla protezione civile.
  26. Promozione del Servizio Civile Nazionale
  27. Approvazione del Regolamento Comunale sul Decentramento e la Partecipazione.
  28. Attuazione dell’Art. 2 comma 461 della L. 244/2007, che prevede, in particolare, che in sede di stipula dei contratti di servizio gli enti locali sono tenuti ad applicare la previsione dell’obbligo per il soggetto gestore di emanare una “Carta della qualità dei servizi“, da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, nonché la consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori, e la verifica periodica, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, dell’adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio
  29. Pedibus per gli alunni delle scuole elementari e medie, con l’ausilio di associazioni di volontariato o con l’aiuto dei “nonni vigili”, da coinvolgere sul territorio
  30. Adesione al Progetto Leonardo, al Servizio Civile Internazionale o di similari progetti europei, a favore di studenti che hanno terminato il percorso accademico.
  31. Integrazione degli studenti universitari presenti sul nostro territorio attraverso politiche specifiche nei loro confronti.

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