Nomina degli scrutatori: il PD di Valenzano si schiera per il sorteggio

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Giovedì 2 maggio alle 16.00 si riunisce presso il Comune di Valenzano la commissione elettorale per la nomina degli scrutatori per le prossime elezioni amministrative. Il PD chiederà che i nomi degli scrutatori vengano sorteggiati e non nominati dai singoli componenti della commissione per garantire trasparenza ed equità nella scelta.

In base alla legge vigente, la nomina degli scrutatori dei seggi avviene su nomina diretta fatta da parte delle commissioni elettorali: un criterio individuato dal legislatore per permettere, in teoria, un equilibrio di rappresentanza. Nella pratica, il nuovo sistema porta al rafforzamento delle “clientele”.

Le commissioni possono scegliere di designare gli scrutatori tramite sorteggio.

Il PD di Valenzano, tramite Claudio Di Turi – componente della commissione elettorale del Comune di Valenzano – in continuità con la posizione già presa per la nomina degli scrutatori per le elezioni politiche, chiederà che venga adottato il criterio del sorteggio dei nomi. Vogliamo far passare un principio di trasparenza: non accettiamo l’idea che si possa sfruttare queste occasioni per crearsi elettorato.

I lavori della commissione sono pubblici: invitiamo le cittadine e i cittadini a essere presenti.

2 Responses to Nomina degli scrutatori: il PD di Valenzano si schiera per il sorteggio

  1. Enzo tritto scrive:

    ritengo un grave errore. Con questo metodo tanto caro a Claudio, possono essere eletti persone che già lavorano, come del resto accade, mentre con la nomina diretta si possono eleggere giovani disoccupati. Enzo Tritto

  2. Francesco Calè scrive:

    Caro Enzo. Innanzi tutto, è doverosa una precisazione. Tu parli di metodo “tanto caro a Claudio” come se fosse la posizione di un singolo. In realtà, la posizione, condivisa e portata avanti da Claudio, è quella del Partito Democratico. Inoltre, in teoria potrebbe anche essere vero che con la nomina diretta si potrebbero favorire i “giovani disoccupati”. E però, se si decidesse di adottare un criterio del genere, lo si dovrebbe fare sempre nel massimo rispetto della trasparenza. Tanto per dirne una, non c’è nessuna documentazione ufficiale che certifichi il reddito o la situazione di svantaggio delle persone iscritte all’Albo degli scrutatori. E dunque, come dovrebbero fare i componenti della commissione elettorale a giustificare le proprie scelte e a privilegiare una situazione piuttosto che un’altra?

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