Pasqualino Borgese: a Valenzano il Partito Democratico è l’unica alternativa credibile

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Abbiamo a cuore il paese. Questo cammino parte dal 2010, da Luigi Lampignano e dai ragazzi dell’Altra Faccia. Oggi, molti di quei ragazzi sono in lista, nel Partito Democratico. Dal 2010, in seguito agli eventi delittuosi che hanno caratterizzato Valenzano, legalità, trasparenza e partecipazione attiva sono al centro dell’azione del Partito Democratico.

Ambiente e territorio erano il cuore del programma di Luigi Lampignano: lui l’ha portato avanti, per quanto gli è stato possibile. A causa dei conflitti interni alla maggioranza, ora siamo di nuovo chiamati a votare. Noi però siamo caparbi e riteniamo opportuno continuare questo cammino da soli, perché siamo persone coerenti:

  • possiamo parlare di legalità perché in lista c’è chi si batte da anni in sua difesa;
  • possiamo parlare di trasparenza perché il sindaco Lampignano nella sua amministrazione è stato un valido esempio;
  • L’amministrazione Lampignano è stata la prima a non indebitare il nostro paese con mutui per realizzare opere pubbliche ma ha trovato fondi europei, senza toccare le tasche dei cittadini.

La storia che abbiamo alle spalle parla per noi: non vi parliamo di bilancio partecipato dopo aver fatto parte di amministrazioni dove questo era un illustre sconosciuto. Non vi parliamo di ambiente o di altro senza sapere cosa vi diciamo. Il nostro gruppo non si è formato all’ultimo momento: nessuna corsa ai candidati. Il nostro è un gruppo politico, una scuola di partito, che è quello che manca nel paese. A Valenzano la politica è solo scimmiottata. La vera politica è impegno per il paese.

Le idee camminano, vanno avanti: non c’è più Lampignano, in lista non c’è Di Turi, ma queste idee continuano a camminare, non possono fermarsi. La nostra esperienza va avanti per il bene del paese: non pensiamo a posti da dividerci o a ruoli da coprire. Non facciamo della politica la nostra attività lavorativa, la politica per noi è un impegno che richiede sacrificio.

Qualcuno pensa che un numero maggiore di liste che sostiene un candidato sindaco sia un motivo di forza. Per noi, invece, un candidato sindaco supportato da sei o sette è debole: vuol dire che non ci crede davvero ed ha bisogno di più persone.

Noi crediamo di essere l’unica alternativa credibile e coerente in questo paese: vogliamo continuare sulla strada delle buone prassi. Se ci scegliete, saremo noi a governare. Io ci sono, loro ci sono, e stasera chiediamo a voi di esserci.

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