Partito preso

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Hanno accusato il PD di Valenzano di aver deciso, per partito preso, di competere da soli alle prossime elezioni comunali del 26 e del 27 maggio, con Pasqualino Borgese candidato sindaco ed una lista espressione della società civile, composta da giovani e meno giovani, per promuovere un vero rinnovamento di volti, idee e metodi.

Il Partito Democratico di Valenzano ha invece provato ad estendere, in primo luogo a SEL – alleato naturale, almeno sulla carta -, le linee guida che il gruppo s’era dato al suo interno per la composizione della lista: Rinnovare, nei fatti.

La storia recente, infatti, ha fatto si che il PD sia stato, di fatto, un partito preso da energie nuove: i risultati modesti delle ultime elezioni politiche e il crescente impegno concreto degli attivisti locali vicini al PD nella difesa del Bene Comune hanno avvicinato al partito forze fresche, desiderose del “punto e a capo”.

In questo senso, è un partito preso: preso dalla voglia di cambiare, di dettare schemi nuovi. Un partito preso dalla voglia di far bene alle prossime elezioni comunali, con un solo ed unico obiettivo: portare avanti il progetto del Partito Democratico per il paese e garantire a Valenzano una finalmente nuova classe dirigente.

 

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