Gero Grassi: 320 candidati? Dopo le elezioni, il 95% di queste persone scompare

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Il Partito Democratico si presenta da solo. A Valenzano, il Partito Democratico avrebbe potuto tapparsi il naso, come diceva Montanelli, e fare una grande coalizione di centro-sinistra. Nei fatti era impossibile: il PD ha deciso di affrontare un percorso elettorale difficile, senza coniugarsi con chi ha un’idea di politica cannibale, affarista e trasformista.

Il PD a Valenzano non ha la presunzione di essere la sola forza del centro-sinistra. Chiede agli altri di non dimenticare l’energia innovativa di questo partito, che a Valenzano è stato capace di ricominciare da zero, con persone che per la prima volta si accingono a governare questa città. Persone che hanno già maturato esperienza politica, in virtù del loro percorso nella società civile.

L’appuntamento alle urne per i cittadini di Valenzano negli ultimi 20 anni è ormai consuetudine. Strano, perché l’amministrazione comunale dovrebbe durare 5 anni. I protagonisti dello scioglimento dei vari consigli comunali girano di partito in partito: sono sempre loro a far cadere i vari Sindaci che si avvicendano. In realtà, cade sempre, soltanto, Valenzano.

Che senso ha poi 6 candidati sindaci? 20 liste? 320 candidati, per cosa? Dopo le elezioni il 95% di queste persone scompare.

La Politica deve tornare ad avere il sorriso sulle labbra. Un sorriso arricchisce chi lo riceve e non impoverisce chi lo dà. La politica giusta è dare di più a chi ha di meno e togliere qualcosa a chi ha di più, specie in questo momento drammatico. Si inizia dagli ultimi, da chi ha 500 euro di pensione, da chi è disoccupato. Bisogna ridare un’anima alle persone.

Legalità è rendere servizio a tutti. Se tutti pagassero le tasse, se si sconfiggesse l’evasione fiscale, si pagherebbero i 2/3 in meno delle tasse. La legalità non è solo una battaglia di principio.

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