Carlo Mininni: Valenzano deve aderire alla rete dei Comuni a “rifiuti zero”

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Rifiuti: fra riciclaggio e prevenzione. Sino ad oggi la gestione dei rifiuti a Valenzano ha visto l’aumento dei costi, la moltiplicazione degli appalti e il peggioramento dei servizi. La futura gestione sovra-comunale per ambiti ottimali di raccolta disinnescherà alcuni di questi meccanismi, ma bisogna creare gli anticorpi. Il nostro programma pone come punto qualificante quello di aderire alla rete dei Comuni a “rifiuti zero”, oggi 125 in Italia.

Comuni che perseguono come fine quello di ridurre al minimo l’utilizzo della discarica con diversi metodi, tra cui il porta a porta e il riuso e il recupero. La prevenzione della produzione dei rifiuti è uno dei punti qualificanti della strategia: un esempio applicabile al nostro Comune è quello del compostaggio domestico, quello che i nostri nonni facevano in passato per riciclare gli scarti di cucina, rivisto in chiave moderna e con mezzi diversi.

L’avvio di politiche agricole. Molti dei programmi citano l’agricoltura come possibile via per lo sviluppo di questo paese. Occorre però fare chiarezza: all’Amministrazione Comunale tocca mettere a punto corrette politiche per stimolare la libera iniziativa privata, attraverso cooperativismo o altro: non le tocca creare, essa stessa, cooperative. In questo, Valenzano è all’anno zero.

Occorre iniziare a pensare a corrette politiche agricole per un paese che agricolo non lo è mai stato se non per la sussistenza delle famiglie o per la lodevole opera di un paio di aziende agricole. Noi ci proponiamo, in accordo con le associazioni di categoria, di stimolare l’apertura di uno sportello che indirizzi alle opportunità offerte dai Fondi Regionali.

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