L’insostenibile leggerezza del programma del candidato sindaco Antonio Lomoro

Pd_bandiere1Lav-400x300-2

Una campagna dal profilo basso. Nella campagna elettorale Antonio Lomoro quasi non si sta facendo vedere. Difficile confrontarsi con chi evita il confronto ed ha scelto un profilo basso per la propria campagna elettorale: un comizio iniziale, e nulla più.

Antonio Lomoro è stato assente anche nel confronto fra i candidati sindaci organizzato dal CNGEI. Quale migliore occasione per far conoscere le proprie idee alla cittadinanza in un’occasione di confronto pubblico?

Pasqualino Borgese ed il Partito Democratico di Valenzano hanno impostato la campagna elettorale sulla presenza, sul confronto e sulla trasparenza:

Piedi d’argilla. Si sente forte della sua mega-coalizione,  formata da ben sette liste. Grandi numeri, che non sono sinonimo di forza. Le precedenti esperienze amministrative a Valenzano dovrebbero insegnare che coalizioni vaste ed eterogenee consentono di vincere, ma non di governare. O perlomeno, non consentono di governare mantenendo sempre la barra dritta.

Anche per questo, il Partito Democratico di Valenzano si presenta da solola gente è stanca dei vecchi modi di fare politica, vuole cambiamento. Promuovere il PD alle urne è l’occasione per rigenerare la classe politica di Valenzano, da 15 anni feudo dei soliti volti, dei soliti modi, dei soliti accordi. La parola d’ordine è rinnovare, nei fatti.

Sogni, ma la realtà? Un programma ricco di idee innovative:

  • premi per i migliori progetti di attività lavorative;
  • sportelli URP creati nel quartiere San Lorenzo;
  • percorsi ciclo-pedonali protetti tra le frazioni e il centro cittadino;
  • la volontà di mettere a disposizione 10 biciclette di proprietà comunale;
  • realizzare “spazi che diventino una reale occasione di protagonismo con attrezzature adeguate a spettacoli, concerti e altre occasioni di aggregazione giovanile”.

Domanda: con quali soldi? Gli esperti incaricati di redigere questo programma, conoscono il reale stato del bilancio e delle finanze comunali?

Non sarebbe stato più opportuno dire chiaramente da quali finanziamenti recuperare i soldi per mettere in pratica tutti questi buoni propositi?

Non sarebbe stato meglio, piuttosto che avventurarsi in quello che rischia di rimanere un libro dei sogni, tracciare un quadro dell’esistente, per dire quali strutture, mezzi, risorse già presenti è possibile recuperare, valorizzare, rilanciare?

Il Partito Democratico di Valenzano ha un progetto serio per il paese. Un progetto fatto di piccoli passi, sostenibili, concreti, con la comunità al centro: bisogna dare nuove possibilità concrete al paese, come l’avvio del polo universitario, che si traduce in crescita e lavoro per l’intero territorio.

Rispondi