A proposito di Valenzano: un commento dell’On. Dario Ginefra

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L’esito dei ballottaggi di domenica scorsa ci consegna un dato ampiamente positivo per il centrosinistra e per il Partito Democratico praticamente in tutta la Puglia e in tutta la provincia di Bari, tranne che in alcune situazioni locali in cui si sono verificati casi che possono apparire anomali: tra questi casi, Valenzano.

Un risultato, quello di Valenzano, che va letto a partire dalla storia politica precedente: dal 2010 al 2012 l’amministrazione, guidata da un sindaco del Pd, è stata retta infatti da una coalizione eterogenea, che andava “oltre” il centrosinistra.

Alla caduta di quell’amministrazione, il Partito Democratico di Valenzano, ha dunque valutato che era stato il carattere tanto eterogeneo di quella maggioranza a frenare l’iniziale spinta innovatrice. Spinta innovatrice che pure c’era stata, e si era concretizzata nel tentativo di rinnovare forme e modi della politica messo in campo da alcuni settori dell’amministrazione: il sindaco Luigi Lampignano, il Partito Democratico e in generale l’area di centrosinistra.

Conseguentemente, il Pd ha cercato di salvaguardare e rilanciare quanto di positivo c’era stato in quell’esperienza, e ha provato a ricostruire innanzi tutto il campo del centrosinistra, a partire da quello che avrebbe dovuto essere l’asse fra Pd e Sel. Sull’altro fronte, Sel ha cercato di ricomporre una coalizione più allargata, rimettendo insieme spezzoni della compagine che aveva vinto nel 2010. Due tentativi entrambi legittimi dal punto di vista politico, ma che alla fine si sono esclusi a vicenda e che non hanno permesso la ricomposizione fra Pd e Sel.

Di qui la corsa solitaria del Partito Democratico, che, con una decisione della locale sezione, si è presentato ai cittadini con un proprio autonomo progetto di rinnovamento, candidando a sindaco Pasqualino Borgese (che nel 2007 è stato tra i fondatori del Pd di Valenzano). Al di là della divisione che si è così prodotta, mi pare di poter dire che il Pd, durante tutta la campagna elettorale ha sempre mantenuto una condotta responsabile, vedendo il proprio avversario sempre nel campo del centrodestra. Condotta mantenuta anche in fase di ballottaggio, nonostante il Pd fosse stato ormai escluso da tutti i giochi.

Da questo senso di responsabilità credo si possa e si debba ripartire per ricostruire il campo del centrosinistra a Valenzano, che è la cosa che credo interessi maggiormente agli elettori. Si dovrà certamente fare un’analisi serena dell’accaduto, non certo per attribuire responsabilità della sconfitta (penso che il nostro popolo ne abbia abbastanza dell’autocritica), ma per rimettere in piedi un progetto politico per il futuro.

Un progetto che non parte da zero. Ho già accennato che l’azione amministrativa messa in campo dal 2010 al 2012 è stata caratterizzata (anche con quelle contraddizioni che ho sottolineato) da dei tentativi di innovazione che vanno ripresi e rilanciati. Non solo. La stessa campagna elettorale ha catalizzato delle energie e degli entusiasmi che non vanno dispersi. Si può ricostruire, insomma. Non solo nelle istituzioni, ma anche nel tessuto sociale. Sempre tenendo a mente quello che si aspettano gli elettori: proposte per il futuro della comunità.

On. Dario Ginefra

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