Resoconto del Consiglio Comunale del 4 luglio 2013

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Si è svolto la sera di giovedì 4 luglio il primo Consiglio Comunale dopo le elezioni che hanno visto la vittoria della coalizione guidata da Antonio Lomoro. I punti all’ordine del giorno sono stati dunque legati alla nascita e all’insediamento della nuova Amministrazione: la convalida degli eletti, l’elezione del Presidente del Consiglio e dei Vicepresidenti, il giuramento del Sindaco, la presentazione della Giunta.

In apertura della seduta consiliare, subito dopo l’appello, a presiedere il Consiglio (prima dell’elezione del nuovo presidente) è stato chiamato il Consigliere Massimo Sollecito (eletto in “Uniti per crescere”) in quanto “Consigliere anziano” (vale a dire il più suffragato).

E’ seguita la proclamazione dei Consiglieri eletti, con la sostituzione dei Consiglieri che si sono dimessi in quanto entrati nella Giunta (in particolare, Nicola Capozzi subentra a Umberto Sbarra, Liliana Ardillo subentra a Porzia Pietrantonio, Giuseppe Spinelli subentra a Pamela Anelli).

Prima della votazione di convalida degli eletti, è intervenuto Tonio De Nicolò che ha dichiarato di non prendere parte al voto e di abbandonare l’aula, poiché sarebbero presenti gravi vizi nella documentazione presentata da varie liste: vizi che potrebbero dare vita a un ricorso e di conseguenza inficiare la regolarità del voto.

A replicare a Tonio De Nicolò, è intervenuto Donato Amoruso (“Realtà Pugliese”) che ha affermato che i cittadini si sono espressi e hanno scelto: ha proseguito dicendo che la maggioranza respingerà con tutte le forze questo tipo di atteggiamento perché l’espressione popolare va assolutamente salvaguardata.

Giovanni Luisi ha quindi proposto di rimandare la discussione su questi temi a dopo l’elezione del presidente del consiglio comunale; nonostante ciò, la discussione è proseguita, con Maria Cicirelli che è intervenuta per dissociarsi da quanto affermato da Tonio De Nicolò, e per dichiarare di non aderire alla possibilità di un eventuale ricorso: due delle liste della sua coalizione, infatti, sarebbero “viziate” dallo stesso problema formale sollevato da De Nicolò.
Anche Francesca Ferri (Pdl) è intervenuta per dissociarsi dall’azione di De Nicolò e per rinnovare con forza l’augurio di buon lavoro al Sindaco.

Al termine di questo primo momento di dibattito, è stata votata la convalida dell’elezione dei Consiglieri Comunali.

Si è passati quindi all’elezione del Presidente del Consiglio: in apertura di questo punto, ha preso la parola Agostino Partipilo (“In prima linea per Valenzano”) che ha proposto il nome di Giovanni Giuliano (“Movimento Schittulli”).

Maria Cicirelli si è espressa favorevolmente rispetto a questa proposta, riconoscendo nel Consigliere Giuliano qualità di correttezza e dunque garanzia di imparzialità nei confronti della maggioranza e della minoranza. Ha poi chiesto al futuro Presidente di adoperarsi per aggiornare il Regolamento degli Organi Comunali perché ormai inadeguato, vista anche la riduzione del numero dei Consiglieri.

Ci sono stati altri interventi (i Consiglieri Luisi, Ferri, Sollecito, Capozzi), tutti favorevoli all’elezione di Giuliano.
Giovanni Giuliano è stato quindi  eletto Presidente del Consiglio.

Si è passati all’elezione dei Vicepresidenti: per la maggioranza Agostino Partipilo ha proposto il nome di Antonio De Mario (“Progetti in Comune”), mentre per la minoranza Francesca Ferri ha proposto Massimo Sollecito: entrambi sono stati eletti.

A questo punto della discussione, è intervenuto il Consigliere Giampaolo Romanazzi (“Valenzano ci riguarda”) che ha proposto la trasmissione e la ripresa del Consiglio Comunale da inserire nel sito del Comune.

Poi, il momento del giuramento del Sindaco Antonio Lomoro, dopo il quale si è susseguita una serie di interventi. In particolare, lo stesso Sindaco, rivolgendosi a De Nicolò, ha affermato di non temere la sua azione giudiziaria dichiarando che non sarà il suo ricorso a ribaltare la volontà dei Valenzanesi. Lomoro ha anche avanzato il sospetto che dietro l’azione di De Nicolò ci fosse in realtà Maria Cicirelli.

A questo punto è iniziata un’animata discussione tra De Nicolò, Cicirelli e Lomoro, con accesi botta e risposta e grida dal pubblico.
Dopo che la situazione si è calmata, il Sindaco ha comunicato la composizione della Giunta: sono stati nominati Assessori Ugo Amoruso (Bilancio e programmazione, Servizi finanziari, Patrimonio, Economato, Tributi, Contratti e Appalti), Pamela Anelli (Servizi demografici, Sport, Tempo libero, Pari opportunità, Politiche giovanili), Maria Lucia Berardi (Polizia Municipale, Attività produttive, Viabilità, Igiene urbana, Polizia mortuaria, Trasporti, Commercio, Contenzioso), Porzia Pietrantonio (Lavori Pubblici, Energia, Verde e Arredi urbani, Urbanistica, Infrastrutture cimiteriali), Umberto Sbarra (Servizi sociali, Cultura, Turismo). A Umberto Sbarra sono attribuite anche funzioni da Vicesindaco.

Si è dunque aperto il dibattito in merito alla nuova Giunta: Maria Cicirelli, dopo aver richiamato il Sindaco al rispetto di tutta la comunità Valenzanese, ha affermato di non aver nessun pregiudizio nei confronti della Giunta ma di nutrire preoccupazione, poiché alcuni settori delicati avrebbero meritato maggiore esperienza. Ha posto poi due quesiti, il primo al Sindaco riguardante la rinuncia dell’indennità di consigliere provinciale come da legge; il secondo quesito è stato per l’assessore Pietrantonio, alla quale ha chiesto se – ora che è assessore – si asterrà dal praticare la sua libera professione per incompatibilità con il ruolo che ricopre.

Il sindaco ha risposto attaccando direttamente Maria Cicirelli, e raccontando che fu proprio lei a parlare per la prima volta di ricorso durante un incontro fra loro due. Maria Cicirelli, in virtù di quello che ha considerato un attacco personale ha chiesto la possibilità di rispondere subito, come previsto dal regolamento: possibilità che le è stata negata.

Ci sono stati quindi altri interventi. Massimo Sollecito ha precisato che tutti i provvedimenti che saranno presi per il bene del paese saranno sempre da lui sostenuti: non dirà no solo perché è un consigliere di opposizione.
Tonio De Nicolò si è soffermato sull’incapacità del Sindaco e della maggioranza di sostenere un confronto politico senza scadere sul piano dell’attacco personale; ha quindi ribadito che con l’azione del ricorso vuole evidenziare solo un problema formale e di legalità e non di voler attaccare la persona del Sindaco Lomoro.
Maria Cicirelli è intervenuta per replicare all’attacco personale da parte del Sindaco; ha in particolare sostenuto che a questo punto, non sentendosi più rappresentata da un Sindaco come Lomoro, che ha proseguito nell’insinuare che ci fosse lei dietro l’azione di ricorso intrapresa da De Nicolò, potrebbe prendere in considerazione la possibilità non solo di sostenere il ricorso ma anche di intraprendere azioni legali nei confronti di chi starebbe danneggiando la sua immagine.

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