Legalità e trasparenza nei fatti: il ricorso sull’esito delle amministrative

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Il Partito Democratico di Valenzano non usa cavilli burocratici per sovvertire il giudizio popolare. Legalità e trasparenza non sono soltanto parole: in campagna elettorale e nella vita amministrativa il rispetto delle regole è presupposto necessario per ogni corretto rapporto istituzionale.

I fatti: alcuni cittadini hanno presentato un ricorso sull’esito delle elezioni. Molte delle liste presentate non erano ammissibili per un vizio nell’autenticazione delle firme: più volte la magistratura amministrativa ha ribadito che un consigliere provinciale non ha potere di autenticare le firme in caso di elezioni comunali. Il Pd è stato fra i pochi partiti a presentare la propria lista secondo norma: siamo stati tra i pochi, fedeli e coerenti ai principi cardine della campagna elettorale di sostegno a Pasqualino Borgese: partecipazione, legalità e trasparenza.

In un nota, il sindaco Lomoro fa leva sul suo consenso popolare per sostenere che in ballo ci sono i “destini di Valenzano”. Vengono inoltre accusati i candidati sindaci non eletti di aver “manovrato” il ricorso per ripicca.

Il ricorso è stato presentato da alcuni cittadini. Il Pd lo sostiene perché se la giustizia amministrativa conferma una violazione delle regole è doveroso ripristinare la legalità.

Se il Sindaco crede di aver fatto tutto secondo norma, dimostri le proprie ragioni presso le sedi competenti, piuttosto che appellarsi ai cittadini. Il giudizio, in questo caso, diventa politico: confondere il destino di Valenzano con quello della propria Amministrazione è un segnale che non va fatto passare in un paese civile e democratico.

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