Resoconto del Consiglio Comunale del 6 agosto 2013

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Una seduta di Consiglio Comunale infuocata quella che si è svolta la sera del sei agosto: ad animare il dibattito, i violenti battibecchi che hanno fatto seguito all’ufficializzazione dell’ingresso di Francesca Ferri in Giunta e di Giovanni Dentamaro in maggioranza.
Tra i banchi della maggioranza continuava a essere assente, come pure nella precedente seduta di Consiglio Comunale, il consigliere Antonio De Mario.
In apertura del Consiglio, è intervenuto Donato Amoruso che ha chiesto di anticipare al primo punto dell’Ordine del Giorno quello che era il secondo punto, vale a dire la surroga di Francesca Ferri con Giovanni Dentamaro. La proposta di Amoruso è stata accolta, per consentire a Dentamaro di entrare già a pieno titolo in Consiglio: il dibattito nel merito è stato posticipato a dopo le interrogazioni. Sono state quindi comunicate le dimissioni dalla carica di consigliere di Francesca Ferri, che è entrata nella Giunta Comunale come Assessore al Bilancio (ha preso il posto di Ugo Amoruso). A Francesca Ferri è subentrato in Consiglio Comunale Giovanni Dentamaro, in quanto primo dei non eletti nella lista del Pdl: Dentamaro ha preso posto fra i banchi della maggioranza.
Successivamente, è intervenuto il presidente Giuliano per rispondere al comunicato del Partito Democratico che sollevava la questione di un possibile conflitto tra il suo ruolo di Presidente del Consiglio e il contenzioso fra il Comune e la società Master Piscine. Giovanni Giuliano ha affermato che la sua attuale posizione non sarebbe in alcun modo in conflitto con la sua carica istituzionale. Nel suo intervento ha definito “fandonie” quelle riportate dal Pd, dichiarando che avrebbe allegato al verbale del Consiglio i documenti che chiariscono la sua posizione.
Come sezione del Pd sottolineiamo, come del resto avevamo più volte ribadito, che il nostro non era un attacco personale “contro” Giovanni Giuliano ma un intervento “a tutela” del ruolo di Presidente del Consiglio. Avevamo anche precisato che le nostre dichiarazioni erano suffragate da documenti, e che eravamo pronti a confrontare tali carte con l’interessato. Prendiamo atto che Giovanni Giuliano ha prodotto della documentazione e siamo pronti a verificarla senza alcun pregiudizio. Precisiamo, una volta di più, che non pretendevamo, né pretendiamo, che il Presidente del Consiglio dia conto al Pd dei suoi atti e dei suoi comportamenti: quella da noi sollevata è un’esigenza di trasparenza nei confronti della cittadinanza.
Quindi si è passati alla fase delle interrogazioni. In particolare, Maria Cicirelli ha svolto un’interrogazione sui ritardi del servizio di scuolabus e sul servizio di mensa, e una seconda interrogazione sul Palazzetto dello Sport. Tonio De Nicolò è intervenuto per sollevare problemi relativi all’igiene urbana.
Si è poi aperto il dibattito relativo all’ingresso di Giovanni Dentamaro in Consiglio Comunale, e in particolar modo al suo passaggio in maggioranza: ricordiamo, infatti, che Dentamaro era stato eletto nella lista del Pdl, partito formalmente all’opposizione, in quanto legato alla candidatura a sindaco di Maria Cicirelli. Lo stesso Dentamaro ha letto una lettera di Enrico Tatò, con la quale il Pdl della Provincia di Bari chiarisce che il partito è ufficialmente all’opposizione. Tatò ha dunque diffidato dall’utilizzare il nome e il simbolo del Pdl a supporto dell’Amministrazione Lomoro. Nonostante questa nota, Giovanni Dentamaro ha dichiarato di essere capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale e di sostenere la maggioranza. A detta di Dentamaro, la sua sarebbe la posizione che interpreta la linea del Pdl, in quanto l’ala maggioritaria della lista era schierata con Francesca Ferri.
Ha fatto seguito l’intervento di Maria Cicirelli, che si è espressa negativamente nei confronti delle scelte di Francesca Ferri, che non sarebbero in linea con le decisioni ufficiali del Pdl: Maria Cicirelli ha dichiarato che toccherà al Pdl prendere provvedimenti rispetto alla posizione di Dentamaro.
Si sono succeduti vari interventi da parte di consiglieri della maggioranza che hanno accolto favorevolmente l’ingresso di Dentamaro.
Tonio De Nicolò ha poi rimarcato tutte le fibrillazioni che stanno agitando maggioranza. A questo punto, il dibattito si è infiammato, con uno scambio acceso di interventi nel quale sono anche volati insulti e offese personali.
In conclusione di questa fase di dibattito, l’intervento di Francesca Ferri che ha spiegato i motivi del suo ingresso in Giunta (e della sua conseguente scelta di appoggiare questa maggioranza), sostenendo che queste decisioni sarebbero consequenziali alla condotta già adottata durante il turno di ballottaggio.
Si è poi passati alla discussione del terzo punto all’Ordine del Giorno, vale a dire la costituzione delle Commissioni consiliari e la riduzione del loro numero. Ricordiamo che questo era il terzo Consiglio in cui si cercava di deliberare sull’argomento.
La precedente Amministrazione Lampignano aveva già ridotto composizione e numero delle Commissioni, portandole, da cinque commissioni di sei componenti ciascuna, a quattro Commissioni di cinque componenti. Dal momento che il numero dei Consiglieri presenti in Consiglio è stato nel frattempo ridotto (passando da venti a sedici), la proposta portata all’approvazione era quella di istituire quattro commissioni da quattro componenti ciascuna (nella precedente seduta, era stata portata una proposta, poi ritirata, che prevedeva cinque Commissioni di cinque componenti).
Ha preso la parola Maria Cicirelli, per dichiarare improponibile l’argomento così come formulato: ne ha chiesto perciò il ritiro o almeno il rinvio alla Commissione per la revisione dello Statuto e del Regolamento. La proposta di ritiro non è passata, e quindi il consigliere Cicirelli ha proposto di dare un atto di indirizzo alla Commissione, che tenesse presente alcuni principi, tra cui la gratuità della partecipazione alle Commissioni consiliari e la rappresentanza delle minoranze e dei generi come fondamenti per la loro composizione.
Anche questa proposta di atto di indirizzo è stata respinta dalla maggioranza.
Si è quindi passati alla discussione sulla costituzione delle Commissioni.
Le Commissioni istituite sono così composte:

1^ Commissione (Affari Generali)
– Donato Amoruso
– Agostino Partipilo
– Giuseppe Spinelli
– Massimo Sollecito

2^ Commissione (Finanza e Sviluppo Economico)
– Vitantonio Devitofrancesco
– Liliana Ardillo
– Agostino Partipilo
– Tonio De Nicolò

3^ Commissione (Territorio)
– Giovanni Dentamaro
– Francesco De Vivo
– Giovanni Luisi
– Maria Cicirelli

4^ Commissione (Sviluppo Socio Culturale)
– Natalina Antonella Varlaro
– Nicola Capozzi
– Antonio Rocco De Mario
– Gianpaolo Romanazzi

Il quarto punto che avrebbe dovuto essere dibattuto, vale a dire il regolamento del servizio di “taxi sociale”, è stato ritirato.

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