Resoconto del Consiglio Comunale del 30 ottobre 2013

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Il Consiglio Comunale del 30 ottobre è caduto in una fase “calda” della politica valenzanese, contraddistinta dalle polemiche per la “defenestrazione” del Vicesindaco Umberto Sbarra (cui sono seguite l’assegnazione della carica di Vicesindaco a Francesca Ferri e la nomina di un nuovo Assessore ai Servizi Sociali), dalla sentenza del Tar, che accogliendo un ricorso elettorale ha annullato l’esito delle consultazioni amministrative (sentenza attualmente sospesa, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato), e dalla denuncia del Consigliere De Nicolò, che ha pubblicamente dichiarato di essere stato oggetto di una aggressione verbale da parte di esponenti della Giunta e della maggioranza.

Un dibattito, quello valenzanese, caratterizzato dunque da continui e accesi scambi polemici: è in questo contesto che si è collocata l’ultima seduta del Consiglio. Al primo punto all’ordine del giorno, la surroga del Consigliere Francesco De Vivo, dimessosi per “motivi personali”. Da segnalare che il nuovo assessore ai Servizi Sociali, nominato dal Sindaco Lomoro dopo il ritiro della delega a Umberto Sbarra, è Michele De Vivo, figlio del Consigliere dimissionario. A sostituire Francesco De Vivo, è subentrata in Consiglio Comunale la prima dei non eletti nella lista “Dalla parte dei cittadini”, Annalisa Potente.
Dopo la surroga, è intervenuto il Presidente del Consiglio, Giovanni Giuliano, che in una sua dichiarazione personale ha fatto appello a tutti a recuperare toni pacati nel dibattito e a ricondurre il dialogo a temi politici. A questa dichiarazione del Presidente, si è collegato il Sindaco Lomoro, che rivolgendosi in particolare al Consigliere Tonio De Nicolò, ha chiesto di mettere da parte qualsiasi rancore politico e di lavorare per il bene comune.
Tonio De Nicolò (Sel) ha risposto, dichiarando di accogliere gli appelli a un confronto pacato. Ha però aggiunto di non riuscire a capire il motivo per cui l’invito fosse rivolto direttamente alla sua persona, dal momento che proprio lui, che ha sempre fatto interventi nel merito dei provvedimenti, è stato, per contro, oggetto di insulti e offese.
Il Consigliere Giovanni Luisi (Insieme per Valenzano) ha quindi rinnovato la sollecitazione, già mossa nel precedente Consiglio Comunale, a una discussione sui mutati equilibri politici nel Consiglio Comunale e nella Giunta: finora, infatti, non c’era stato nessun confronto sui motivi che avevano indotto il Sindaco a ritirare la delega a Umberto Sbarra. Inoltre non era chiara la posizione del gruppo “Progetti in Comune” (formato da Nicola Capozzi e Antonio De Mario), che aveva espresso l’ormai ex Vicesindaco Sbarra: era ancora in maggioranza o no?
Sulla questione, è quindi intervenuto il Sindaco Antonio Lomoro, che ha dichiarato di sentirsi tenuto a far rispettare il programma: per questo, ha continuato, è stato “costretto” a revocare la delega al Vicesindaco. Il Sindaco ha detto di non essere attaccato alla poltrona, e che proprio per questo non deve garantire assessorati per mantenere gli equilibri. Ha poi aggiunto che con i Consiglieri Capozzi e De Mario ha avuto un dialogo, e che non impone a nessuno di rimanere in maggioranza.
Al Sindaco ha risposto Tonio De Nicolò, che ha sottolineato che era singolare la motivazione ufficiale utilizzata per giustificare la crisi tra il resto dell’Amministrazione e Umberto Sbarra, vale a dire la vicenda delle associazioni ospitate presso la Biblioteca Comunale: associazioni che da Sbarra avevano ricevuto la lettera con cui si intimava di lasciare liberi i locali della Biblioteca. De Nicolò ha sottolineato che la riattivazione della Biblioteca era nel programma di Lomoro: Sbarra, dunque, si era fatto portavoce di un punto del programma, e paradossalmente era stato defenestrato per questo.
Il Consigliere De Nicolò ha dunque puntato l’indice sulla Delibera di Giunta con cui venivano riaperti i termini per il Servizio Civico: Delibera approvata in assenza di Umberto Sbarra. Ha quindi ipotizzato che proprio questa Delibera fosse stata momento e causa di conflitto. Ha poi preso atto delle dichiarazioni con cui il Sindaco affermava di non essere attaccato alla poltrona, e però ha rilevato una serie di “legami familiari” che caratterizzano questa Amministrazione.
Per il gruppo “Progetti in Comune” è quindi intervenuto Nicola Capozzi, che da una parte ha difeso l’operato di Umberto Sbarra e la sua lealtà, dall’altra parte ha dichiarato l’intenzione di rimanere in maggioranza. Concetti successivamente ripresi e ribaditi dal Consigliere De Mario.
Dalle fila dell’opposizione ha preso la parola Maria Cicirelli (Pdl), che ha denunciato una paralisi dell’attività amministrativa, affermando che le uniche cose da rilevare sono il degrado del paese e il peggioramento dei servizi. Ha quindi affrontato anche lei la questione Sbarra: in particolare, poiché il Sindaco aveva parlato di “ricatto”, il Consigliere Cicirelli ha chiesto ad Antonio Lomoro di essere più chiaro, e di precisare che cosa intendesse, dal momento che è pericoloso utilizzare certe parole. Il Capogruppo del Pdl ha poi fatto riferimento a Nicola Capozzi, sostenendo che il suo intervento ben si adattava al clima di ipocrisia che aleggia sulla vicenda. Da un lato – ha sottolineato la Cicirelli – Sbarra viene difeso, ma poi, dall’altro lato, si continua a stare in maggioranza. Maria Cicirelli ha quindi stigmatizzato i criteri adottati per la nomina degli Assessori, che obbediscono a logiche da lei definite “familiari”.
Il nuovo Assessore De Vivo è poi intervenuto per salutare e dare la massima disponibilità a collaborare con tutti.
Prima di affrontare il successivo punto all’ordine del giorno, il Sindaco ha voluto spiegare l’utilizzo del termine “ricatto” a proposito della vicenda Sbarra, precisando che voleva intendere che c’era stata un’incomprensione: ha quindi aggiunto che in qualsiasi momento è pronto a dare chiarimenti.
Si è poi passati alla discussione sulla nomina dei componenti della Commissione Giudici Popolari: sono stati proposti il Sindaco (o un suo delegato) e come rappresentanti del Consiglio Natalina Antonella Varlaro (In prima linea per Valenzano) per la maggioranza, e Giampaolo Romanazzi (Pdl), per la minoranza. La proposta è passata all’unanimità.
L’ultimo punto all’ordine del giorno riguardava il riconoscimento di un debito fuori bilancio, derivante da una sentenza del Tribunale di Bari: su tale debito, Maria Cicirelli ha segnalato alcune perplessità su questioni tecniche riguardanti la copertura, dal momento che il Bilancio del Comune non c’è ancora. Il provvedimento è comunque passato a maggioranza, con l’astensione dei Consiglieri Cicirelli, Romanazzi e De Nicolò, e con il voto contrario di Giovanni Luisi.

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