Consiglio Comunale del 25 novembre 2013: una seduta “fantasma”

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Si è svolta nel pomeriggio di lunedì 25 novembre una seduta “fantasma” del Consiglio Comunale: una seduta la cui convocazione aveva visto una pubblicizzazione non adeguata, se non addirittura inesistente.
Sull’albo pretorio, che è il principale strumento che i cittadini hanno a disposizione per conoscere atti e provvedimenti dell’Amministrazione, era comparsa la notizia della convocazione per il 25: notizia che però era stata poi affiancata dalla dicitura “annullata”. Successivamente, la convocazione è stata addirittura rimossa dall’albo pretorio.
Proprio per questo, durante la fase di apertura del Consiglio di lunedì 25 (la fase dedicata alle comunicazioni e interrogazioni), la minoranza ha lamentato un vizio di forma nella convocazione, contestando la nullità della seduta, per poi abbandonare l’aula.
Al di là del difetto formale nella convocazione e della possibilità che la seduta fosse nulla, ci pare di poter dire che c’è un sostanziale problema di deficit di trasparenza, nel momento in cui i cittadini non sono messi nelle condizioni di informarsi sulla convocazione di un Consiglio Comunale e dunque di poter assistere ai lavori. Un albo pretorio non è solo un supporto tecnico: è uno strumento di democrazia.
In ogni caso, i lavori sono proseguiti, e il Consiglio Comunale ha approvato (presente in aula solo la maggioranza) il programma comunale di interventi per il diritto allo studio: un piano che prevede un piano finanziario di 417.000 euro per i servizi di assistenza scolastica (gran parte della cifra è dedicata al servizio mensa e al servizio di trasporto) e la richiesta di un contributo di 164.500 euro alla Regione Puglia.
Successivamente, a maggioranza e con la sola astensione del Consigliere Sollecito, è stato approvato il nuovo regolamento per la concessione dei patrocini da parte del Comune.

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