Resoconto del Consiglio Comunale del 29 novembre 2013

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Ennesima seduta “accesa” quella del Consiglio Comunale svoltosi nella giornata del 29 novembre, che si è chiusa all’insegna dell’ormai consueto spettacolo fatto di accuse, di insulti personali e di aggressioni verbali. Il Consiglio era chiamato a discutere il Bilancio di previsione, atto fondamentale per la programmazione di una pubblica amministrazione, insieme ad alcuni provvedimenti di natura economica e finanziaria “propedeutici” al Bilancio stesso.
La seduta si è svolta in due “riprese”: data la complessità degli argomenti, infatti, il Consiglio è iniziato in mattinata, ha visto una pausa verso l’ora di pranzo, è ripreso nel pomeriggio per poi concludersi in tarda sera.
In apertura, il Presidente del Consiglio Giovanni Giuliano ha dato lettura di una comunicazione arrivata dai Consiglieri di minoranza Giampaolo Romanazzi e Maria Cicirelli, che hanno costituito il nuovo gruppo consiliare “Nuovo Centro Destra”: capogruppo la Cicirelli.
Si è poi passati alla discussione del primo argomento all’ordine del giorno, vale a dire la conferma dell’aliquota relativa all’addizionale comunale all’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) per l’anno 2013. L’Assessore al Bilancio Francesca Ferri ha iniziato la relazione sull’argomento, ma è subito intervenuta Maria Cicirelli che ha fatto notare che era assente dall’aula consiliare il Collegio dei Revisori: ha aggiunto che l’Assessore poteva continuare chiedendo però che fosse messa a verbale l’Assenza del collegio. Nel frattempo, entrava uno solo dei Revisori, il dottor Bellomo.
Durante la discussione il Consigliere Cicirelli è nuovamente intervenuto per rimarcare come in questa Amministrazione ci fosse la mancanza di una decisione politica, dal momento che l’aliquota rimane al massimo (lo 0,8%), mentre in campagna elettorale erano stati presi altri impegni. A queste osservazioni, Francesca Ferri ha ribattuto che sono venuti a mancare i trasferimenti statali e che comunque con questa Amministrazione non c’è stato alcun aumento di tasse. Dai banchi dell’opposizione è intervenuto anche Tonio De Nicolò, che ha ribadito che l’aliquota rimane troppo alta, aggiungendo che la promessa in campagna elettorale di non alzare le tasse si basava su una menzogna, dal momento che le condizioni in cui l’Amministrazione si trova ora a operare in realtà si conoscevano già da prima: pur di ottenere consensi, però, sono state fatte delle promesse, e ora le conseguenze sono un provvedimento iniquo e gravoso in un momento delicato per tutti. All’intervento del Consigliere di maggioranza Donato Amoruso, che rivolgendosi in particolare a Maria Cicirelli e a Tonio De Nicolò ha chiesto che cosa proponessero per recuperare i tagli, De Nicolò ha replicato che da diverso tempo aveva chiesto di poter collaborare alla stesura del bilancio, ma non aveva mai ricevuto una risposta che andasse nel senso della partecipazione: quindi ha dichiarato il suo voto contrario al provvedimento. Anche Maria Cicirelli ha lamentato la mancata ricerca di coinvolgimento dell’opposizione, chiedendosi in che modo e quando questa Amministrazione centrerà gli obiettivi che si era prefissata in campagna elettorale: in conclusione, ha dichiarato anche lei il proprio voto contrario.
Il provvedimento è quindi passato a maggioranza, con i voti contrari dei Consiglieri di minoranza De Nicolò, Cicirelli e Romanazzi.
Si è poi passati al secondo punto in discussione: le aliquote e le detrazioni, per l’anno 2013, relative all’Imposta Municipale Propria (l’IMU). In apertura, Tonio De Nicolò è tornato sul tema della presenza dei componenti del Collegio dei Revisori, evidenziando che non era sufficiente la presenza di uno solo dei Revisori, per cui ha chiesto la sospensione dei lavori fino a quando non ce ne fossero stati almeno due: proposta sostenuta anche da Maria Cicirelli. Il Segretario Generale ha però risposto che la validità della seduta non poteva dipendere dalla presenza del Collegio: in ogni caso, nel frattempo, arrivava anche il presidente dei Revisori (il dottor Positano). Sull’argomento ha relazionato l’Assessore Ferri: il Consigliere Cicirelli ha quindi ribadito, una volta di più, la mancanza di una decisione politica da parte dell’Amministrazione, aggiungendo che si sarebbe potuto, salvando gli equilibri di bilancio, calibrare l’IMU sulle seconde case o agevolare le classi più disagiate; ha poi nuovamente sottolineato il mancato coinvolgimento dell’opposizione, dichiarando infine il suo voto contrario. Analoga dichiarazione è provenuta da Tonio De Nicolò.
Il provvedimento è quindi passato con il voto contrario dei Consiglieri De Nicolò, Cicirelli e Romanazzi. Astenuti Giovanni Luisi e Massimo Sollecito.
Il terzo argomento all’ordine del giorno riguardava i costi di gestione dei rifiuti urbani e le relative tariffe: dall’Amministrazione si sottolineava che le tariffe sono rimaste invariate. Maria Cicirelli, però, ha fatto notare che non è stata programmata nessuna politica finanziaria, ma ci si è limitati ad adottare la stessa linea della gestione commissariale: il conto per i cittadini, ha rimarcato la Cicirelli, sarà salato. Quindi ha chiesto al Sindaco se si sta lavorando sul capitolato d’appalto. Il Sindaco ha risposto che c’è stata una proroga di 6 mesi alla ditta che ha finora gestito il servizio e che nel frattempo il Segretario sta preparando i documenti per una nuova gara. Il Consigliere Giovanni Luisi è quindi intervenuto per dichiarare la sua astensione e per invitare a riportare l’appalto a condizioni normali, segnalando in particolare il bisogno di ridurre il personale. A questo punto, si sono susseguiti una serie di interventi da parte della maggioranza con dichiarazioni favorevoli al provvedimento in discussione: in alcuni di questi interventi, sono state lanciate anche accuse. A detta di vari esponenti della maggioranza, la gestione del servizio in passato è stata clientelare proprio per quanto riguardava l’assunzione del personale: alcuni di loro, in particolare, hanno fatto notare che all’epoca la gestione degli appalti era affidata a Luisi. In risposta a queste osservazioni, ha ripreso la parola un irritato Luisi, che ha affermato che non è stato lui a firmare l’appalto, e che se pure ha fatto errori li ha fatti in buona fede. Il provvedimento è quindi stato approvato, con l’astensione di Luisi, e con i voti contrari di De Nicolò, Romanazzi e Cicirelli.
In chiusura, dal momento che sia in maniera velata sia in forma palese erano state lanciate delle accuse, Maria Cicirelli ha invitato a fare delle precise denunce e a non sparare nel mucchio, aggiungendo che se qualcuno ha agito per il proprio tornaconto personale deve essere denunciato. In questo momento, ha aggiunto la Cicirelli, bisogna solo pensare a pretendere un servizio efficiente, in maniera consona a quello che percepisce la ditta. Nel frattempo, poiché ci sono delle inchieste, sarà la magistratura ad indagare. Ha poi invitato a fare nomi e cognomi di eventuali responsabili, senza screditare tutti indistintamente.
È stata quindi avviata la discussione sul Bilancio di previsione 2013. Una discussione corredata dall’apparato scenografico delle slide proiettate su uno schermo, mentre relazionava l’Assessore Ferri. Impianto scenico che probabilmente voleva essere d’effetto, ma che ha evidenziato solo la mancanza di contenuti e l’incapacità di programmare per il futuro da parte di questa Amministrazione, che ha prodotto un Bilancio che in realtà è solo un mero documento contabile. Un Bilancio, come ha già avuto modo di evidenziare il Pd di Valenzano in un precedente comunicato, in cui vengono ridotte le risorse per i servizi sociali e per la cultura, e in cui l’unica preoccupazione è quella di far “quadrare i conti”.
I lavori del Consiglio sono stati interrotti per l’ora di pranzo, per poi riprendere nel pomeriggio. Durante il dibattito sono provenute diverse osservazioni e diverse richieste di delucidazioni sulle singole voci d’entrata e d’uscita da parte dei Consiglieri De Nicolò e Cicirelli. Durante una fase ormai inoltrata della discussione, Maria Cicirelli ha lamentato il fatto che ai Consiglieri Comunali non fossero stati messi a disposizione per tempo tutti gli allegati al Bilancio: in particolare, non era stata data copia della Delibera di Giunta sull’adozione del Piano Triennale delle opere pubbliche. A fronte di questo palese vizio di forma, la Cicirelli ha chiesto che si interrompessero i lavori e si riconvocasse il Consiglio, in modo tale da sanare un difetto degli atti che avrebbe potuto compromettere la legittimità del Bilancio. In caso contrario, ha preannunciato l’impugnazione del provvedimento. Provvedimento, ha sottolineato la Cicirelli, che rischia di essere annullato dal TAR. Alle osservazioni della Cicirelli, ha fatto seguito un fuoco di fila di insulti e di offese: episodio già stigmatizzato in un comunicato del Pd di Valenzano, in cui denunciavamo lo scadimento qualitativo del confronto nelle istituzioni del nostro Paese.
In conclusione dei lavori, e nonostante le osservazioni dell’opposizione, il Bilancio è stato comunque approvato dalla sola maggioranza: assenti, infatti, in fase di voto, i Consiglieri di minoranza Cicirelli, Romanazzi, De Nicolò, Luisi, Sollecito. Assente anche il Consigliere De Mario.

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