Codice etico del Comune di Valenzano: la correttezza vale solo per i dipendenti?

municipio_valenzano

Il Comune di Valenzano, con Delibera di Giunta n. 9 dello scorso 17 gennaio, ha approvato la bozza di “codice etico e comportamentale”, che impegna i dipendenti ed altri soggetti.
Di per sé, l’adozione di questo codice etico potrebbe essere un segnale positivo, in quanto si va nella direzione di una regolamentazione dei rapporti del Comune con i cittadini, all’insegna della correttezza e del buon funzionamento della macchina amministrativa.
E però, ci chiediamo: come mai il “codice” che il Comune di Valenzano ha ritenuto di dover adottare si rivolge solo ad alcuni soggetti? Come mai vede come propri destinatari solo i dipendenti, i consulenti e collaboratori, i componenti di Commissioni e Organismi?
In altri termini, perché non scegliere di regolamentare l’intero complesso di rapporti interni ed esterni all’Amministrazione, dando dei principi e delle linee guida anche (anzi, soprattutto) alla condotta e ai comportamenti degli Amministratori e degli eletti?
La proposta di adozione della Carta di Pisa, lanciata pubblicamente dal Partito Democratico, va proprio in questo senso: dare un indirizzo all’intera Amministrazione, sulla base di valori di legalità e di trasparenza.
La Carta di Pisa, infatti, fornisce una serie di indicazioni agli amministratori locali su questioni come conflitto di interessi, finanziamento dell’attività politica, nomine in enti e società pubbliche, rapporti con l’autorità giudiziaria.
Ci pare una visione più ampia rispetto a quella del “codice” approvato dalla Giunta del Comune di Valenzano: documento magari opportuno e corretto dal punto di vista formale, ma che andrebbe inserito in un’azione politica più estesa. Affiancare, per l’appunto, alle regole di condotta dei dipendenti, gli impegni degli amministratori.
In ogni caso, l’iniziativa del Pd su questo fronte continua: prosegue infatti la raccolta di firme lanciata tra le cittadine e i cittadini valenzanesi, per presentare al Comune di Valenzano la proposta di adottare la Carta di Pisa. Un impegno sul quale contiamo di poter trovare un terreno comune di confronto con altre forze politiche e con tutti coloro che credono che i principi della partecipazione e della trasparenza debbano essere la bussola della buona politica.

Rispondi