Valenzano: quale 25 aprile per l’Amministrazione Comunale?

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Quella del 25 aprile non dovrebbe rappresentare solo una commemorazione retorica o formale, ma dovrebbe essere occasione in cui una comunità, quella delle cittadine e dei cittadini italiani, riscoprendo le proprie radici si ritrova attorno a una storia collettiva. Momento in cui la memoria della Liberazione si fa viva e presente, a testimoniare valori attuali, che possono e devono essere la bussola per disegnare il futuro.
E invece, che cosa è stato il 25 aprile per l’Amministrazione Comunale a Valenzano? Qualche sparuto manifesto, che annunciava in forma neutra e asciutta un corteo, senza neanche un accenno di invito alla cittadinanza a partecipare. Nessun invito rivolto a forze politiche, a categorie sociali, a organizzazioni. Un esiguo e sparuto corteo che si è snodato in forma anonima per le vie del paese. E nulla più.
Insomma, una ricorrenza da celebrare solo perché così vuole il calendario delle festività civili. Una pratica da sbrigare senza troppo impegno, e da archiviare in fretta.
Duole constatare l’assenza di un’idea di identità comune, che c’è evidentemente dietro queste pratiche e questi atteggiamenti.
Un’Amministrazione, qualsiasi Amministrazione, dovrebbe aver maggior cura nel celebrare i principi e i valori fondanti che rappresentano la base e il fondamento della nostra storia e della nostra coscienza civile. Perché non si tratta solo di memoria del passato. Si tratta di coltivare il senso stesso dell’essere comunità.

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