Scrutatori per le Europee: il Pd fermo sul metodo del sorteggio

* ROMA - ELEZIONI EUROPEE E AMMINISTRATIVE 2009

Stamattina (venerdì 2 maggio), alle 9.00, presso il Comune di Valenzano, si riunisce la Commissione elettorale per decidere sugli scrutatori per le prossime elezioni europee.
Troviamo grave che non ci sia stata, da parte del Comune, nessuna informazione o avviso su questa seduta, tanto più che i lavori della Commissione sono pubblici. Soprattutto, il tema dei criteri da adottare per la scelta degli scrutatori ha visto un ampio dibattito, con varie proposte provenute da parte di diverse forze e diversi soggetti. Anche in considerazione di questo confronto e di questa discussione, la convocazione della Commissione avrebbe meritato una pubblicizzazione che invece non c’è stata.
Come Partito Democratico ribadiamo con forza la convinzione che il metodo del sorteggio sia il sistema migliore per garantire equità e trasparenza nell’individuazione dei nominativi degli scrutatori.
Torniamo a respingere come strumentali le motivazioni con cui la nostra proposta di adottare il sorteggio è stata scartata dalla precedente riunione della Commissione elettorale: pretestuosamente, si è sostenuto che un tale sistema non avrebbe consentito di tutelare le fasce più disagiate. E invece, come abbiamo avuto modo di argomentare, sorteggio e tutela dei cittadini svantaggiati non sono incompatibili. Anzi, sono due criteri che possono sorreggersi e sostenersi a vicenda. Lo dimostrano le recenti scelte fatte in comuni della provincia di Bari, come Adelfia, Triggiano, Gravina o Polignano.
Non vorremmo che la salvaguardia dei cittadini bisognosi venisse utilizzata come “paravento” per reintrodurre il vecchio sistema della nomina diretta degli scrutatori da parte dei componenti della commissione. Un criterio che, se pur legittimo, non consentirebbe di sgombrare il campo da dubbi su possibili condizionamenti.
Sulla base di queste considerazioni, il Partito Democratico vigilerà sulle scelte della Commissione.

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