Cronache dal Consiglio Comunale del 29 aprile 2014

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Il Consiglio Comunale del 29 aprile si è aperto con l’ennesimo colpo di scena nel mutamento degli equilibri politici valenzanesi: la costituzione di un nuovo gruppo di Forza Italia. O meglio, la costituzione di un “secondo” gruppo di Forza Italia, in maggioranza, che si è andato ad aggiungere (o dovremmo dire sostituire?) al gruppo di Forza Italia precedentemente formato, tra le fila dell’opposizione, dai Consiglieri Capozzi e De Mario.
Nella fase di apertura, infatti, il Presidente del Consiglio Giovanni Giuliano ha dato lettura di tre note che gli erano pervenute: due dal coordinamento provinciale di Forza Italia, che comunicavano la nomina di Francesca Ferri a responsabile provinciale pari opportunità per il partito e l’indicazione di Leonardo Volpe come coordinatore cittadino per Valenzano, la terza dello stesso Leonardo Volpe, che designava come rappresentanti di Forza Italia in Amministrazione i Consiglieri Potente, Dentamaro e Partipilo e gli Assessori Ferri e De Vivo.
È seguita la dichiarazione del Consigliere Agostino Partipilo, che ha comunicato la costituzione del Gruppo Consiliare di Forza Italia, che esprime come Capogruppo Annalisa Potente.
A queste comunicazioni, ha fatto seguito la dichiarazione del Consigliere Nicola Capozzi, che si è detto sconcertato, definendo come “ridicola” la situazione per cui si erano venuti a formare due gruppi diversi dello stesso partito, con altrettanti capigruppo. Nicola Capozzi ha poi fatto appello al rispetto del Regolamento degli Organi del Comune di Valenzano, sottolineando infine che lui era stato autorizzato all’utilizzo del simbolo di Forza Italia dal capogruppo regionale Zullo.
È seguito un breve botta e risposta tra il Consigliere Capozzi e il Consigliere Partipilo, incentrato sulla contesa su quale fra i due gruppi consiliari fosse “l’autentico” gruppo di Forza Italia.
Infine, il Sindaco ha formulato i propri auguri al neo-costituito gruppo consiliare, rivolgendo poi un appello a entrambi i gruppi, quello di maggioranza e quello di opposizione, a fare chiarezza.
Terminata questa fase, si è passati all’analisi degli argomenti in discussione.
Primo punto, l’approvazione del rendiconto consuntivo dell’anno 2013 del Comune di Valenzano. Un provvedimento che, invece di essere occasione per l’Amministrazione di presentare un bilancio politico del proprio operato, si è ridotto a mera rendicontazione dei numeri.
La discussione sul rendiconto si è aperta con la relazione del Vicesindaco, nonché Assessore al Bilancio, Francesca Ferri: una relazione supportata dal’apparato scenografico delle slide proiettate mentre la stessa Ferri spiegava “che cos’è” un rendiconto consuntivo. In questa relazione, come pure dal successivo dibattito, traspariva in particolare la preoccupazione, da parte della Giunta, di dimostrare come i conti fossero a posto. Insomma, il rendiconto consuntivo si è ridotto a mero esercizio di contabilità, redatto con l’unico intento di far tornare le somme e far quadrare le cifre. Una volta di più è emersa la mancanza di volontà e di capacità di programmazione che contraddistingue l’operato dell’Amministrazione e della maggioranza che la regge.
E proprio sull’assenza di una reale programmazione si è incentrato l’aspro dibattito tra opposizione e maggioranza, seguito alla relazione dell’Assessore Ferri. Un dibattito durante il quale il Sindaco Lomoro è intervenuto per additare come “bugiarda” l’opposizione. Nel corso della discussione diversi dubbi sono stati formulati rispetto alla gestione degli appalti, come pure sull’esigibilità di diverse somme, messe nei crediti vantati dal Comune. Questione non indifferente: siamo di fronte all’incapacità da parte di quest’Amministrazione, di recuperare i crediti. E allora, è chiaro che queste somme vengono comunque registrate fra i residui attivi solo per far quadrare i conti.
In sintesi, su questo rendiconto consuntivo non è possibile alcun giudizio politico, perché la politica è assente. C’è solo l’ansia di dimostrare che due più due fa quattro. Ma è facile chiudere le somme là dove non c’è nessun reale investimento per il paese in termini di servizi. Un rendiconto vuoto, insomma, che è il naturale prodotto dell’assenza di iniziativa e di operatività da parte dell’Amministrazione. E a questo totale immobilismo corrisponde lo stato di abbandono in cui versa il paese.
In ogni caso, al termine del dibattito il rendiconto consuntivo è stato approvato, con l’astensione della minoranza.
È seguito il dibattito e il voto su altri due punti all’ordine del giorno.
In particolare, in merito alle modifiche da apportare allo statuto della società Gestione Servizi S.p.A. per consentire l’alienazione di quote societarie, il Consiglio ha dato il via libera, votando favorevolmente all’unanimità.
Sul riconoscimento di un debito fuori bilancio, derivante da spese legali, seri dubbi di legittimità sono stati invece avanzati dalla minoranza. Il provvedimento è comunque passato, con il voto favorevole della maggioranza e il voto contrario della minoranza.

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