Cronache dal Palazzo di Città: il “consiglio comunale parallelo” del 10 luglio 2014

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Disaccordi, malumori e reciproche diffidenze stanno rendendo sempre più accidentato il cammino della maggioranza che regge l’Amministrazione comunale di Valenzano. Uno scenario reso platealmente evidente da un vero e proprio “consiglio comunale parallelo” che si è svolto la sera di giovedì 10 luglio. Un susseguirsi di incontri e animati conciliaboli fra gruppi e gruppetti di consiglieri di maggioranza, che si tenevano nei corridoi del palazzo comunale, al di fuori dell’Aula consiliare, mentre era in corso la riunione istituzionale del Consiglio.
Il tutto ha preso il via all’inizio della discussione sul secondo punto all’ordine del giorno, relativo alla definizione delle scadenze della Tari (il tributo che ha sostituito la Tarsu): durante la relazione dell’Assessore al Bilancio, Francesca Ferri, il Sindaco, impegnato in una conversazione telefonica, è uscito dall’Aula consiliare per poi allontanarsi dal Comune. Un fatto che ha suscitato un minimo di sconcerto e di imbarazzo nell’Assessore Ferri, la quale si è dimostrata tentennante durante la sua relazione.
Non conosciamo i motivi di questo allontanamento. Certo è che serpeggiava un vistoso ed evidente nervosismo tra le fila della maggioranza. Infatti, parallelamente al dibattito in Aula, si è svolta una prima accalorata discussione tra esponenti della compagine amministrativa, che si erano allontanati per vedersi in disparte, al chiuso di una stanza. Un confronto dai toni talmente accesi che le voci si sono udite anche nell’Aula del Consiglio. Successivamente, a più riprese e in diversi spezzoni, vari consiglieri comunali della maggioranza si sono staccati dal dibattito, per vedersi nei corridoi immediatamente fuori dall’Aula senza neanche preoccuparsi di celare agli occhi del pubblico quello che stava accadendo: gruppetti che si radunavano, che si confrontavano in maniera accalorata. Adunanze a cui prendevano parte non solo consiglieri e assessori, ma anche loro parenti, familiari, padri e mariti. Era fin troppo evidente che era in corso uno scontro fra posizioni diverse all’interno della maggioranza. Il tutto in assenza del Sindaco. O forse, il tutto proprio a causa di questa assenza.
A un certo punto, proprio mentre si era alle ultime battute del dibattito “ufficiale” del Consiglio comunale, il Sindaco è rientrato in Comune, accompagnato da alcuni esponenti della maggioranza. L’impressione è che qualcuno lo avesse nel frattempo convinto a rientrare. In ogni caso, pur essendo ritornato, il Sindaco non è rientrato in Aula e non ha partecipato al voto sul punto relativo alla Tari.
Insomma, all’evidente incapacità di programmazione che ha finora caratterizzato questa Amministrazione, all’immobilismo, all’assenza di iniziativa, adesso si aggiungono anche le tensioni interne. Non sappiamo quali siano le ragioni di questo travaglio della maggioranza. Non sappiamo se ci siano crepe o spaccature insanabili. Non sappiamo se al fondo ci siano motivazioni politiche. Certo è che la cittadinanza ha il diritto di sapere che cosa sta succedendo in seno all’Amministrazione. A maggior ragione dopo lo spettacolo messo in scena pubblicamente nella serata del 10 luglio. Si dica se è in corso una crisi politica che mina la tenuta stessa dell’Amministrazione e perché: la maggioranza ha il dovere di fare chiarezza nel merito.

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