Cooperative di comunità: strumento di auto-organizzazione dei cittadini

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La conferenza pubblica sulle cooperative di comunità, organizzata dal Partito Democratico di Valenzano e tenutasi presso il Castello Baronale Martucci la sera di venerdì 19 settembre, è stata innanzi tutto l’occasione per approfondire una Legge Regionale, la n. 23 del 20 maggio 2014, che promuove e valorizza l’attivismo dei cittadini, disciplinando, per l’appunto, lo strumento delle cooperative di comunità.
Una delle finalità principali dell’incontro, come ha precisato nel suo intervento introduttivo Francesco Calè, segretario di circolo del Pd, era quella di dimostrare che anche in un periodo di crisi come quello attuale, in cui si registra un sempre maggiore scollamento tra istituzioni e cittadini, ci sono esempi di buona politica e buona amministrazione, che non intervengono con decisioni calate dall’alto, ma al contrario sono in grado di ascoltare le esigenze dei territori.
Esempi come la Legge Regionale di disciplina delle cooperative di comunità. Un intervento legislativo che rientra, come ha sottolineato Anna Rita Lemma, consigliera regionale Pd, nelle tante buone leggi approvate dal Consiglio Regionale in questi anni. Dieci anni in cui il volto della Puglia è cambiato. Anche grazie a una serie di stimoli normativi che puntano a modificare in primo luogo la cultura della partecipazione e della cittadinanza. “Siamo stati abituati a pensare che la responsabilità di governo del territorio sia di qualcun altro”, ha sottolineato la Lemma, per poi aggiungere che la legge in questione, come tante altre azioni simili, punta innanzi tutto a invertire questa prospettiva. Viene infatti definito il principio di compartecipazione dei cittadini nell’affrontare i problemi collettivi e nell’offrire soluzioni.
“Il governo di un territorio non può limitarsi alla pura gestione”, ha evidenziato l’esponente regionale del Pd, per rimarcare che c’è bisogno di una capacità progettuale ispirata a una visione prospettica.
È quindi intervenuto Pasquale Ferrante, responsabile ufficio revisioni della Legacoop Puglia, che ha fornito chiarimenti sul quadro giuridico delineato da questa legge, per poi citare vari e significativi esempi di cooperative di comunità nate sul territorio pugliese, mettendo in luce come questo modello cooperativistico nasca innanzi tutto per dare risposte a uno o più bisogni diffusi. La cooperativa di comunità è lo strumento attraverso il quale i cittadini si auto-organizzano per dare risposte efficaci a quei bisogni.
Il principio fondamentale, ha chiarito Pasquale Ferrante, è quello del mutualismo. Le azioni messe in campo per rispondere a questo principio, però, non vanno a vantaggio dei soli soci, ma hanno delle ricadute positive sull’intera comunità. In altri termini, ritornano sul territorio segnando dei benefici.
Il dibattito successivo tra i relatori e i presenti, moderato da Elvira Tarsitano, componente della segreteria pugliese del Pd, ha consentito di far emergere e di affrontare diverse sfaccettature e diversi nodi: fra questi, il ruolo attivo che un’istituzione può e deve svolgere nello stimolare la cittadinanza a farsi protagonista, ma anche la necessità di intervenire a ricostruire il senso stesso di appartenenza a una comunità.
L’argomento in discussione si è rivelato insomma assai ampio e complesso, e soprattutto ha dimostrato di intersecarsi con molti altri temi politicamente qualificanti: per questo, nelle conclusioni, Elvira Tarsitano ha assicurato l’impegno del circolo del Pd di Valenzano a dare continuità al confronto e al dibattito avviati.

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