Valenzano. Raccolta dei rifiuti: il gioco dell’oca

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In questi giorni, un insolito spettacolo si svolge nelle strade di Valenzano. Uno spettacolo a cui hanno potuto assistere i valenzanesi più mattinieri, oppure quelli che sono stati svegliati dai rumori conseguenti alle operazioni di svuotamento dei cassonetti. Ci riferiamo, infatti, alla raccolta dei rifiuti compiuta ad ore improbabili. Le operazioni prendono il via ben prima che il sole sorga. Parliamo addirittura delle quattro di mattina o giù di lì.
Come mai la scelta di una tempistica tanto inverosimile?
A quanto pare, la ditta che gestisce l’appalto dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani ha nelle proprie disponibilità un unico automezzo. Un solo camion, che per coprire l’intero paese si avvia quando ancora non si vedono le luci dell’alba, raccoglie parte dei rifiuti, li smaltisce in discarica, torna in paese, completa l’opera di raccolta. Insomma, carico, scarico e di nuovo ricarico: un viaggio a tappe alterne, in cui a un certo punto si riprende dal punto di partenza, come nel gioco dell’oca.
Un evidente disservizio, che oltre a provocare disagi ai cittadini a causa dei rumori prodotti in ore antelucane, mette in difficoltà gli stessi lavoratori, obbligati a turni di lavoro gravosi.
Sono questi i servizi per cui i cittadini valenzanesi sono chiamati a sborsare due milioni e ottocentomila euro di Tari?
Siamo di fronte all’ennesimo tassello fuori posto di una storia, quella del servizio di igiene pubblica a Valenzano, sfasata e contraddittoria sin dal principio. Sin da quando l’Amministrazione ha ritenuto di procedere con l’affidamento diretto del servizio e non tramite gara a evidenza pubblica.
È possibile, ora, chiedere di scrivere una storia diversa, che vada incontro alle esigenze e alle aspettative dei cittadini?

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