Case dell’acqua. La Giunta Lomoro, gli annunci e le repliche

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Annunci, annunci e ancora annunci. Da tempo, se non proprio dagli inizi, la politica dell’Amministrazione Lomoro sembra ridursi a questo. Da parte del Sindaco e della sua maggioranza, è tutto un fiorire di roboanti impegni e di solenni rassicurazioni: “faremo”, “vedremo”, “ci stiamo già lavorando”.
E se il progetto annunciato non dovesse andare in porto? Semplice. Si fa la “replica dell’annuncio”.
È il caso della storia della distribuzione dell’acqua, liscia e gasata.
Quella delle case dell’acqua era uno dei fiori all’occhiello fra le tante promesse lanciate dal palco della campagna elettorale del Sindaco Lomoro. Poi, la promessa sembrò materializzarsi con una Delibera di Giunta, la numero 22 del 2013, che affidava a una ditta privata, la Anyaquae srl, la realizzazione del progetto. Ma dall’approvazione di quella Delibera fino a oggi, è proprio il caso di dirlo, ne è passata di acqua sotto i ponti senza che si sia visto il benché minimo fatto concreto.
Ora, dalle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, il Sindaco si premura di spiegare che la Anyaquae di fatto si era tirata indietro, non dando seguito alla convenzione attivata con l’Amministrazione. Ma i solerti amministratori non demordono e vanno caparbiamente avanti sulla propria strada, confezionando una nuova Delibera e, soprattutto, sparando nuovi annunci: entro Natale (se tutto va bene) i valenzanesi potranno beneficiare dell’acqua dispensata grazie all’operato di una nuova ditta e grazie alla sollecitudine dell’Amministrazione Comunale.
Peccato che anche la nuova Delibera di Giunta, la numero 114 del 29 ottobre 2014, nasconda gli stessi inghippi che erano contenuti nella Delibera precedente e che noi, come Pd di Valenzano, contestammo pubblicamente.
E dal momento che l’Amministrazione ha pensato bene di mandare in onda la replica dell’annuncio precedente, noi riproponiamo le nostre contestazioni.
In primo luogo, la gestione di un servizio avente a oggetto un bene pubblico come l’acqua (qualcuno si ricorda dei referendum del 12 e 13 giugno 2011?) viene affidata a un soggetto privato: prima era la Anyaquae, adesso si tratta della Solpur.
In secondo luogo, e soprattutto, a tale ditta privata vengono concesse in comodato d’uso gratuito delle aree pubbliche, da cui l’azienda trarrà un vantaggio economico, dal momento che potrà installarvi degli spazi pubblicitari.
Una concessione di un vantaggio economico a un soggetto privato fatta, per di più, tramite affidamento diretto.
Insomma, nel palinsesto della Giunta Lomoro viene riproposto con entusiasmo quello che in realtà si riduce al solito vecchio “carosello”.
Ma a chi vogliono darla a bere?

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