Il Comune di Valenzano e la politica del “poi si pensa”

ritaglio lettera sindaco ad anac

Anno nuovo abitudini vecchie, al Comune di Valenzano.
A quanto pare, infatti, anche in questo primo scorcio di 2015, i comportamenti e gli atti dell’Amministrazione Comunale sono improntati al solito, devastante mix di superficialità, deficit di cultura istituzionale e noncuranza nei confronti delle regole.
Con la fine dell’anno passato, eravamo rimasti alle decisioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che con Delibera n. 21 del 12 novembre 2014 aveva dichiarato illegittimo l’affidamento diretto del servizio di igiene urbana operato dall’Amministrazione valenzanese.
Apprendiamo ora che il Sindaco ha scritto una nota all’Autorità Anticorruzione, per ribadire le proprie ragioni e spiegare le motivazioni per cui all’epoca si ritenne di poter procedere per affidamento diretto.
Peccato che l’Autorità Anticorruzione non avesse certo chiesto una lettera di spiegazioni, ma avesse chiaramente precisato che il Comune era chiamato ad attivare iniziative in autotutela per rimuovere l’illegittimità.
Ma ciò che sorprende ancor di più è la chiusa della nota del Sindaco, il cui senso, in buona sostanza, è il seguente: in considerazione del fatto che l’attuale contratto (quello attivato con procedimento dichiarato illegittimo) scade il 30 giugno del 2015, dopo tale scadenza si provvederà ad affidare il servizio con una procedura rispettosa delle norme.
Insomma, la politica del “per ora lasciamo le cose come stanno, poi si pensa”.
Nelle more di questo “poi si pensa”, ci teniamo un atto dichiarato illegittimo da un’autorità nazionale.

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