Valenzano. Servizio di igiene pubblica: le responsabilità di questa Amministrazione

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A fronte della notizia dell’esposto presentato alla Corte dei Conti da parte dei Consiglieri d’opposizione in merito alla gestione dell’appalto relativo all’igiene pubblica, il Sindaco Lomoro dichiara alla Gazzetta di oggi (venerdì 23 gennaio) di aver “ereditato” il contratto da chi lo ha preceduto.
Non ce ne meravigliamo. Si tratta del solito ritornello, ripetuto fino allo sfinimento dagli esponenti di questa Amministrazione. Una volta che vengono messi di fronte agli intoppi, agli inghippi e ai disagi causati dalle loro scelte e dalla loro condotta, si affrettano a precisare che la responsabilità non è loro. La colpa, puntualmente, viene scaricata su qualcun altro.
Una strategia, quella dello scaricabarile, che difficilmente potrà reggere a lungo. Specie in casi come quello del servizio di igiene pubblica, in cui la verità è fin troppo plateale.
La verità, infatti, è che era responsabilità di questa Amministrazione vigilare sul rispetto del capitolato d’appalto. E non pare proprio possibile sostenere che una simile attività di vigilanza sia stata condotta al meglio, a giudicare dai risultati del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Ed è sempre questa Amministrazione che ha affidato per via diretta il servizio di igiene pubblica, con un provvedimento giudicato illegittimo dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. A questo punto, l’Amministrazione avrebbe dovuto e potuto cogliere l’occasione per rimediare al proprio operato, agendo in autotutela. E invece, si è scelto di perseverare in maniera pervicace sul proprio cammino, difendendo le proprie scelte di fronte all’Anac, con una lettera, a firma del Sindaco, dai contenuti fragili e traballanti, per non dire inconsistenti.
Di fronte a questa situazione, accogliamo con favore e con interesse la notizia della manifestazione convocata per il prossimo 27 gennaio dal comitato civico “Valenzano siamo noi”. In primo luogo, perché le occasioni di auto-organizzazione dei cittadini rappresentano sempre una prova di democrazia. In secondo luogo, perché auspichiamo che la manifestazione possa fungere da stimolo per il mondo della politica a iniziare a ragionare su temi come quelli dell’igiene urbana su un piano progettuale e di lungo periodo.

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