Case dell’acqua a Valenzano: costo zero, o trasparenza zero?

Gazzetta 2 marzo 2015 + annuncio sindaco

Si apre un nuovo capitolo nella storia a puntate delle case dell’acqua a Valenzano. Una storia fatta di ritardi e accelerazioni. Di interruzioni e ripartenze. Prima le promesse snocciolate in campagna elettorale. Poi la convenzione con la Anyaquae. Quindi lo stop a questa convenzione. Infine un nuovo accordo con un’impresa differente: la Solpur. Eravamo rimasti fermi all’altisonante annuncio del sindaco, secondo il quale le case dell’acqua sarebbero state una realtà a Valenzano entro il Natale dell’anno scorso. Poi, per qualche mese, più nulla.
Adesso, apprendiamo da un entusiastico quanto scarno post che il Sindaco Lomoro ha avuto la benevolenza di pubblicare sul proprio profilo facebook, che la convenzione con la nuova ditta sarebbe stata finalmente sottoscritta lo scorso 24 febbraio, e che entro marzo dovrebbe esserci l’inaugurazione delle strutture.
Il ritornello non cambia: acqua per tutti, e a costo zero per le casse comunali. Peccato che la storiella del costo zero sia solo fumo negli occhi: alla ditta infatti vengono concesse aree comunali in comodato d’uso gratuito, sulle quali potrà installare degli spazi pubblicitari, con un evidente ritorno economico.
Per di più, ci tocca rilevare che quest’Amministrazione continua a difettare sul piano della trasparenza. Non è possibile, infatti, che dell’attivazione di una convenzione del genere la cittadinanza debba essere informata solo attraverso un succinto messaggio pubblicato dal Sindaco sulla propria bacheca personale di un social network. Non è possibile che nulla compaia sull’Albo Pretorio del Comune o sul sito internet istituzionale, che sono i luoghi deputati alla comunicazione dell’Ente e all’interazione fra l’Amministrazione e la comunità. Non è possibile, soprattutto, che non vi sia, da nessuna parte, alcuna traccia dello schema di convenzione sottoscritto.
Da una parte insomma si prosegue con la politica degli annunci, dall’altra parte si continuano a mantenere solidi quei muri fra piazza e palazzo che contribuiscono ad allontanare i cittadini dalle istituzioni.

One Response to Case dell’acqua a Valenzano: costo zero, o trasparenza zero?

  1. Franco Pancotto scrive:

    Per amor del vero non so di cosa si tratti il progetto “Case dell’acqua”, anche se solo ora mi faccio un’idea leggendo l’articolo qui appena pubblicato, ma offre l’ennesima occasione per criticare apertamente l’operato dell’Amministrazione Comunale di Valenzano a guida del Sindaco Lomoro, dove comunicazione e trasparenza non si possono annoverare tra i propri fiori all’occhiello, semmai ne avesse uno.

    Come ho già scritto nei primi commenti, gentilmente ospitati da questo sito del PD locale, in un anno intero che vivo in questa ridente cittadina alle porte di Bari, non ho visto altro che manifesti per denunciare l’assoluta estraneità tra Amministrazione e Cittadinanza, un muro invalicabile contro cui mi sono scontrato sin dai primi mesi nei quali ho avuto la disavventura di frequentare il Municipio, per vicende strettamente personali, tanto da indurmi a dare mandato al mio Legale di procedere per vie legali, ipotizzando reati gravissimi come “abuso d’ufficio” e “omissione di atti d’ufficio”, naturalmente perseguibili dal Codice Penale italiano.

    Prometto e giuro di dare pubblicamente conto dei risultati della mia vicenda e della relativa cronaca giudiziaria, udienza per udienza, per spirito civico, se non si risolverà in maniera “benevola” e extragiudiziale.

    Franco Pancotto

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