Francesca Ferri dimissionata: piccoli giochi di potere

Francesca Ferri e Fitto riquadro

Intrighi, tradimenti e colpi di scena. Sembra un romanzo d’appendice, e invece è solo il quotidiano spettacolo al quale si è ormai ridotta la politica valenzanese.
Francesca Ferri, dalla tribuna di facebook, annuncia di essere stata dimissionata dal Sindaco Lomoro, e non indugia a lanciare strali veementi e infuocati contro quella che fino a ieri è stata l’Amministrazione di cui ha fatto parte, accennando a “squallidi compromessi politici che si tessono nell’ombra”.
Addirittura, non esita a parlare apertamente di “partito del mattone” al quale il Sindaco, a suo dire, sarebbe assoggettato.
Di fronte a queste esternazioni, è troppo chiedere come mai il non più Vicesindaco Ferri, che fino a poco tempo fa ha tanto decantato il buon operato della Giunta (reclamizzando, per esempio, la volontà di rendere protagonisti i cittadini attraverso il preteso “bilancio partecipato”), ora si lascia andare a uno sfogo tanto plateale nei confronti degli ex compagni di cordata?
È troppo chiedere come mai la Ferri, da Vicesindaco, ha finora accettato o comunque tollerato la presenza in maggioranza di quello che lei definisce “partito del mattone”?
È troppo, insomma, chiedere di dismettere una volta per tutte il metodo degli avvertimenti e dei messaggi lanciati perché vengano raccolti da coloro che devono intendere, e di adottare pratiche di reale trasparenza nei confronti dei cittadini?
La cosa certa è che prosegue la sceneggiata alla quale l’Amministrazione Lomoro ci ha tristemente abituati.
Una sceneggiata fatta di giravolte, di marce all’indietro e di continui e repentini cambi di fronte.
Il copione, con infinite varianti, rimane sempre quello: la maggioranza traballa, barcolla, ma resiste abbarbicandosi alle proprie postazioni, spostando le bandierine e smistando assessorati.
In questo caso, la casella su cui si è giocato è stata quella del Vicesindaco, opportunamente svuotata e riempita. Il nome su cui è caduta la scelta di Lomoro per conferire il nuovo incarico è quello di Lucia Partipilo: tanto per cambiare, la figlia di un consigliere di maggioranza.
Questa volta, la vittima illustre è stata Francesca Ferri. Vittima, in fin dei conti, anche dei propri reiterati balletti.
Insomma, la compagine che regge l’Amministrazione conferma di essere allo sbando e continua ad avvitarsi su se stessa.
Nel frattempo, mentre nel palazzo si consumano queste manovre, fuori, nel paese, tutto continua a rimanere fermo, statico e immobile.
Quando questi amministratori apriranno gli occhi? Quando si renderanno conto che i loro piccoli giochi per ritagliarsi un effimero spazio di potere non interessano e non giovano alla comunità?

2 Responses to Francesca Ferri dimissionata: piccoli giochi di potere

  1. Franco Pancotto scrive:

    Uno dei primi manifesti che ho letto affissi ai cartelloni di Valenzano, quando mi sono trasferito in questo paese aveva come titolo “Hotel Lomoro”, mai titolo fu più azzeccato, visto quello che avrei saputo nel corso dell’anno, quando sono spuntati altri tre manifesti dell’Opposizione con toni sferzanti e accuse precise.
    Ora vedo la foto della Francesca Ferri insieme a Raffaele Fitto (condannato in primo grado per corruzione e finanziamento illecito ai partiti per 4 anni di reclusione).
    Tutto torna. Tutto tornerà.

    Franco Pancotto

  2. Franco Pancotto scrive:

    Post Scriptum

    A proposito della foto della Dott.ssa Francesca Ferri con Raffaele Fitto:

    il 12 febbraio 2013 l’On. Fitto è stato condannato in primo grado a quattro anni di reclusione e

    a cinque di interdizione dai pubblici uffici per corruzione e finanziamento illecito ai partiti.

    Franco Pancotto

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