La “differenziata” a Valenzano: un mondo alla rovescia

ritaglio manifesto differenziata comune Valenzano

Sono in giro per Valenzano i manifesti con cui il Comune annuncia il “potenziamento della raccolta differenziata”. Le premesse destano non poche preoccupazioni: si passa dal semplice bidone dell’indifferenziato, e quindi dalla discarica, al semplice ripristino dei classici cassonetti per la differenziata (giallo per plastica ed alluminio, bianco per la carta, verde per la campana del vetro). Bidoni che magicamente da diversi mesi erano quasi del tutto scomparsi ed ora altrettanto magicamente ricompaiono, con una Amministrazione che cerca di spacciare la cosa come “potenziamento”.
Questo sistema di gestione dei rifiuti è in netto contrasto con quanto previsto dalla normativa europea in materia di rifiuti che recita: “Il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto”.
Le norme europee prevedono sostanzialmente quattro livelli di gestione:
un primo livello: riduzione della produzione dei rifiuti;
un secondo livello: riciclo (sotto forma di materia) dei rifiuti che non si possono non produrre;
un terzo livello: recupero (sotto forma di energia) esclusivamente di ciò che non può essere riutilizzato e riciclato come materia;
infine un quarto livello: quello che resta (solo come quota residuale) è destinato alle discariche, ma esclusivamente come ultima chance.
Invece, a Valenzano, si inverte l’ordine della piramide dei rifiuti e si parte dal quarto livello, per poi ipotizzare, con questo nuovo piano, un passaggio al terzo livello. Insomma, pare di assistere alla messa in scena dei due atti di goldoniana memoria del mondo alla rovescia.
Ma c’è di più. Non si fa il minimo cenno alla raccolta della frazione umida: se si considera che questa è la frazione maggiore, è facile trarre le dovute conclusioni. Affermare che questo comporterà un abbassamento dell’Ecotassa è farsi beffe dei cittadini. Solo una raccolta differenziata spinta, magari porta a porta di tutti i materiali, compreso l’umido, può ridurre drasticamente i rifiuti indifferenziati da portare in discarica, comportando come conseguenza una diminuzione dell’ecotassa.
In definitiva, è assolutamente improponibile, come soluzione alla corretta gestione dei rifiuti, la semplice raccolta differenziata con i classici cassonetti, come invece fa mostra di credere l’Amministrazione valenzanese, e soprattutto di voler far credere ai cittadini.

Elvira Tarsitano, Responsabile Ambiente della segreteria regionale del Partito Democratico di Puglia
Direttivo di Circolo del PD di Valenzano

One Response to La “differenziata” a Valenzano: un mondo alla rovescia

  1. Franco Pancotto scrive:

    Mi sono soffermato a leggere la locandina sulla “raccolta differenziata” proposta dall’Amministrazione Lomoro insieme a due ragazzi “alternativi” e abbiamo avuto modo di socializzare, ridendo dell’assoluta inconsistenza dell’iniziativa.
    Intanto perché non si fa cenno ai rifiuti umidi e che la raccolta “porta a porta” resta un miraggio a Valenzano, quando in tutto il resto del mondo civilizzato si fa di questo rifiuto un tesoro: si chiama “Compost”.
    Ci sono città e paesi nel mondo che sanno come trattare l’umido e molti cittadini li usano per concimare i propri orti in modo naturale.
    Ancora una volta l’Amministrazione mostra il suo volto pagliativo, tipico di chi non sa quello che fa, se non cercare di mantenere il “consenso” per evitare la sua completa disfatta e il commissariamento.

    Franco Pancotto

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