Per fare chiarezza: social housing e accoglienza profughi

hotel federiciano

In questi giorni Valenzano è stata attraversata da una serie di voci incontrollate, che si sono diffuse, distorcendosi e rincorrendosi, e che hanno messo assieme e accavallato cose che fra loro non c’entrano niente, come l’accoglienza dei profughi e il social housing. E allora, probabilmente è bene cercare di fare chiarezza. Perché la prima responsabilità, nei confronti dei cittadini, di una politica degna di questo nome è per l’appunto la chiarezza.
Con Delibera di Giunta n. 11 del 20 febbraio 2015, il Comune di Valenzano promuoveva un intervento di social housing, approvando un avviso pubblico finalizzato a favorire l’incontro fra la domanda e l’offerta di edilizia sociale.
Successivamente, l’opinione pubblica veniva a conoscenza del fatto che la struttura dell’ex Hotel Federiciano era stata candidata a un progetto di housing sociale, e parallelamente si spargeva per il paese la voce che tale complesso sarebbe stato destinato all’accoglienza di profughi. Una voce, quest’ultima, amplificata anche da chi aveva evidentemente interesse a soffiare sul fuoco e a lanciare un allarme preventivo, alimentando così in maniera irresponsabile le paure e gli umori viscerali della gente.
In seguito a una serie di proteste e di segnali di scontento da parte degli abitanti del quartiere, l’Amministrazione Comunale ha poi convocato un’assemblea pubblica, nella quale è stato preso l’impegno solenne di ritirare il provvedimento di promozione degli interventi di social housing, lasciando così intendere che “l’emergenza” relativa a un eventuale arrivo di profughi sarebbe sventata.
In effetti, da più parti è stata solo prodotta una gran confusione. Come anticipato, sono state accostate cose che fra di loro non hanno niente a che fare.
In particolare, va precisato che social housing e accoglienza profughi sono realtà ben differenti, distinte e distanti.
Il social housing, infatti, è un intervento che consiste nell’offerta di alloggi e servizi abitativi a prezzi contenuti, destinati a cittadini in situazione di svantaggio economico, e con l’accoglienza profughi non c’entra alcunché.
Soprattutto, è falso che adesso, con il ritiro del provvedimento sul social housing da parte del Comune, i profughi non potranno essere ospitati presso l’ex Hotel Federiciano.
La Prefettura di Bari, infatti, nel frattempo ha emanato un avviso pubblico per la ricerca di operatori economici per la partecipazione a una procedura per l’affidamento del servizio di accoglienza temporanea in favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
Ebbene, a maggior ragione in virtù del fatto che il Comune pare intenzionato ad annullare la Delibera sul social housing, la proprietà del Federiciano può benissimo partecipare all’avviso pubblico della Prefettura.
In ogni caso, crediamo che chi ha cavalcato le voci sul “pericolo profughi” si sia comportato in maniera sconsiderata e avventata: rinfocolare timori e ansie non è mai cosa buona, dal momento che produce solo sospetti e diffidenze e non consente un’effettiva e adeguata conoscenza dei fenomeni.
A chi ha gridato all’allarme per l’arrivo dei profughi, soprattutto, vorremmo ricordare che i rifugiati a Valenzano ci sono già: sono gli stranieri che sono interessati dal progetto Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) attivato in seguito a Delibera di Giunta n. 45 del 15 ottobre 2013.
A conti fatti, non ci sembra che questi stranieri abbiano causato chi sa quali disagi o problemi ai cittadini valenzanesi. Anzi, non ci sembra che i valenzanesi si siano minimamente accorti della loro presenza.
E allora, siamo convinti che l’Amministrazione debba muoversi con maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini. La maniera oscura e nebulosa con cui sono stati portati avanti determinati percorsi (fra cui quello relativo allo Sprar) è stata una delle cause principali alla base del proliferare di voci fuorvianti e distorte. Perché nell’oscurità è la paura quella che fa da padrona. Ma la paura non è mai un buon viatico per le decisioni serene e razionali.

2 Responses to Per fare chiarezza: social housing e accoglienza profughi

  1. Franco Pancotto scrive:

    Il Vs. articolo mi offre l’occasione per denunciare il clima a dir poco reazionario che si respira in paese.

    In poco più di un anno che vivo a Valenzano, mi è capitato di sentire dalla viva voce di alcuni concittadini, semplicemente passeggiando e fermandomi di tanto in tanto tra i capannelli di Largo Plebiscito e in piazza, espressioni del tipo:

    – “Io gli immigrati li prenderei con il lancia fiamme!”

    – “Gli stranieri vengono trattati meglio di noi italiani!”

    – “Tu non sai chi sono io! Io sono il capo fascista di Valenzano!”

    – “Io sono un’estremista di destra!” (da una giovane donna)

    … e via discorrendo…

    Ora, è ovvio che questo è frutto di stratificazioni di disinformazione e ignoranza, imputabili anche a coloro che dovrebbero essere voce di emancipazione e riscatto culturale, come gli assessori e i rappresentanti degli enti locali preposti a divulgare il verbo della contemporaneità, invece di organizzare patetici eventi e mostre di scarsissimo valore, se non ridicoli nella loro evanescenza, che tutt’al più testimoniano che questa Amministrazione fa cose, vede gente…

    A buon intenditor, poche parole.

    Franco Pancotto

  2. Franco Pancotto scrive:

    Post Scriptum

    Mi impegno a scrivere un commento sul 25 Aprile, quando avrò avuto la certezza che nessuna celebrazione del giorno più bello della Storia Italiana avrà avuto luogo a Valenzano.

    Staremo a vedere…

    Franco Pancotto

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