Cronache dal Consiglio Comunale del 15 aprile 2015

consigliovalenzano

Il Consiglio Comunale svoltosi la sera del 15 aprile si è risolto nel palco per le solite e tristemente ripetitive sceneggiate.
La riunione del Consiglio era stata convocata per trattare temi dalla forte ricaduta sulla qualità della vita della comunità, come quelli legati alla gestione dei servizi di igiene pubblica a livello di bacino Aro 7.
Questi argomenti sono stati affrontati e sbrigati in maniera rapida e sostanzialmente “neutra”.
La discussione politica (ammesso che si voglia parlare di politica) si è animata su questioni di altra natura.
In primo luogo, in fase di apertura, si è sviluppata una surreale diatriba su chi dovesse vedersi riconosciuto il ruolo di capogruppo di Forza Italia, dal momento che in seguito alle vicende che hanno scosso tale partito sia a livello nazionale sia a livello locale, ci sono ora due consiglieri che rivendicano la titolarità a occupare la casella di FI: ma il vero paradosso è che uno di questi sta in maggioranza (Agostino Partipilo), mentre l’altro è passato in questi giorni all’opposizione (parliamo di Giovanni Dentamaro, suocero dell’ex assessore Ferri, recentemente “defenestrata” dalla Giunta).
I toni arroventati hanno caratterizzato anche la comunicazione della nomina a Vicesindaco e Assessore al Bilancio di Lucia Partipilo (figlia del già menzionato Consigliere Partipilo).
Di fronte all’incalzare dell’opposizione, e nello specifico in seguito all’intervento del Consigliere Cicirelli, che insisteva nel chiedere chiarezza sui reali motivi della revoca dell’incarico di Francesca Ferri, il Sindaco ha giustificato i suoi atti adducendo il venir meno del rapporto di fiducia tra lui e la Ferri, e tirando fuori le disavventure giudiziarie di quest’ultima raccontate dagli organi di stampa. Una motivazione che a noi pare più che altro un “paravento” per nascondere spaccature di altro tipo e altro genere. Dissidi che hanno aperto delle crepe nella maggioranza e nell’Amministrazione e sui quali ancora non si vede alcuna volontà di trasparenza.
L’apice di questo clima grottesco è stato raggiunto durante la fase delle interrogazioni, quando la facoltà riconosciuta ai consiglieri di porre quesiti sui fatti della vita amministrativa è stata piegata ad altri usi, ed è stata adoperata come arma intimidatoria.
Il Consigliere Giuseppe Spinelli infatti ha svolto un’interrogazione per chiedere contezza dei rimborsi degli oneri previdenziali e assistenziali riconosciuti ai datori di lavoro del Consigliere De Nicolò: lo scopo dichiarato era quello di verificare se non ci fossero errori nei calcoli. L’intento reale, nemmeno tanto nascosto, era quello di dimostrare che De Nicolò è l’esponente del Consiglio che costa di più alle casse comunali.
Al di là del fatto che non si tratta di soldi che Tonio De Nicolò, nello svolgere il proprio ruolo di rappresentante istituzionale, si mette nelle proprie tasche, è evidente che un’interrogazione del genere, in cui vengono messe sotto i riflettori le spese collegate a un unico e solo consigliere, è stata concepita con l’intento di screditare moralmente quell’esponente politico. Se si deve fare un discorso di chiarezza, a questo punto, crediamo giusto e opportuno che la cittadinanza venga informata con gli opportuni strumenti e nelle giuste forme in merito ai rimborsi riconosciuti ai datori di lavoro di tutti gli esponenti amministrativi. Non solo. Si adottino strumenti di trasparenza, come l’anagrafe degli eletti, rendendo disponibili tutti i dati relativi alle presenze, allo svolgimento dei lavori, ai risultati, agli stipendi, alle consulenze, ai pagamenti di tutti gli amministratori e di tutte le persone che ricoprono un ruolo pubblico.
Subito dopo, il Consigliere Donato Amoruso ha tenuto un’interrogazione rivolta all’Assessore Rino Cavallo, in cui si chiedevano i motivi per cui l’Amministrazione ha fatto marcia indietro sul progetto del social housing. Amoruso, nel corso dell’interrogazione, ha anche insinuato in maniera strumentale che se era stato cassato il social housing, avrebbe dovuto essere stracciato anche il piano di rigenerazione urbana.
In effetti, questa interrogazione si è mostrata confezionata a bella posta per dare modo e agio all’Assessore di esibirsi nello show immediatamente successivo. Rino Cavallo infatti si è sperticato nel magnificare il provvedimento del social housing, che avrebbe consentito di venire incontro al disagio abitativo di tanti nuovi poveri, e ha letteralmente ricoperto di insulti il Consigliere De Nicolò, accusandolo di aver speculato sul malcontento della cittadinanza e di aver montato una protesta strumentale, costringendo così l’Amministrazione a ritirare il progetto.
Ebbene, se l’Amministrazione era realmente tanto convinta della bontà e della giustezza del piano di social housing, come mai l’ha annullato? Come mai si è fatta condizionare da agitazioni che a detta dell’Assessore Cavallo erano pretestuose?
E ancora, quali sono le ragioni di tutto il nervosismo mostrato in aula e cresciuto fino al punto di subissare l’opposizione di vituperi scomposti? Un’Amministrazione effettivamente sicura del proprio operato non eseguirebbe un dietrofront tanto repentino e plateale rispetto ai propri provvedimenti.
La verità è che questa Amministrazione non ha la forza politica di portare avanti alcun progetto, e da una parte cerca di screditare quanto altri hanno faticosamente e pazientemente costruito, come il piano di rigenerazione urbana, che era finalizzato a ricucire finalmente spezzoni di paese cresciuti fino a ora in maniera disordinata e rimasti isolati l’uno rispetto all’altro. Dall’altra parte cerca di scaricare sui propri oppositori le responsabilità della propria debolezza. Una debolezza che è tutta interna, al contrario, alla Giunta e alla maggioranza.
E così prima vengono sfoggiati grandi piani per il futuro della comunità e poi il tutto si risolve, puntualmente, in una bolla di sapone. Quello che realmente interessa è altro: è occupare postazioni e piazzare bandierine sugli assessorati.
Nel frattempo, a Valenzano rimane tutto fermo.

3 Responses to Cronache dal Consiglio Comunale del 15 aprile 2015

  1. Franco Pancotto scrive:

    La Vs.cronaca è talmente precisa (con nomi, cognomi, suoceri e figlie) che mi è venuto il voltastomaco.
    Ma che vadano a casa tutti!

    Franco Pancotto

  2. franco pancotto scrive:

    Sono Franco Pancotto e sono estraneo a tutti gli interventi a mia firma che definisco falsi. A meno che non si tratti di un mio omonimo che gradirei si identificasse con un’indirizzo

Rispondi