Per fare chiarezza/parte 2: bandi sull’accoglienza, edilizia sociale e rigenerazione urbana

ritaglio gazzetta federiciano

In seguito alla diffusione della nostra nota, e con la pubblicazione sulla Gazzetta del Mezzogiorno delle nostre considerazioni su social housing e accoglienza profughi, la proprietà della struttura dell’ex Hotel Federiciano manifesta i propri progetti, dichiarando che non c’è nessuna intenzione di partecipare al bando della prefettura dedicato all’accoglienza temporanea.
Siamo lieti di aver contribuito a fare chiarezza su questi punti.
Rimaniamo infatti convinti che, nell’affrontare materie tanto delicate e complesse, come quelle dei flussi migratori e delle procedure di protezione nei confronti dei richiedenti asilo e dei rifugiati, il primo dovere di chi ha responsabilità politiche, ma anche di tutti gli attori sociali presenti e operanti sul territorio, sia quello della trasparenza nei confronti dei cittadini.
Solo il confronto, il dialogo e la corretta informazione, infatti, possono sgombrare il campo da quelle paure e da quelle ansie che alimentano oscurità e insicurezza e che, in questo modo, non consentono di individuare le giuste e corrette strade da percorrere.
Dobbiamo rilevare, in ogni caso, che rimane inevasa la necessità di diradare dubbi e perplessità in una materia altrettanto delicata come quella dell’edilizia sociale. Un settore in cui è dovere dell’Amministrazione ascoltare bisogni e favorire l’incontro e il raccordo dei diversi bisogni e delle differenti aspettative dei cittadini, per promuovere uno sviluppo il più organico e armonico possibile della comunità e del territorio. Ci pare di poter dire che, invece, finora gli esponenti dell’Amministrazione sui dubbi ci hanno giocato, giostrandosi tra incertezze e confusioni.
Per di più, ancora nulla è dato di sapere sul fronte del piano di rigenerazione urbana, su cui la precedente Amministrazione fece un significativo investimento politico. Un progetto che avrebbe consentito di ricucire spezzoni slegati di territorio, dando spazio alle esigenze di servizi abitativi a condizioni agevolate, e che la Giunta e la maggioranza presenti stanno facendo finta di ignorare. Un piano, soprattutto, che affrontava sia i problemi legati all’emergenza casa sia l’esigenza di governo del territorio in maniera più sistematica e certamente meno raffazzonata rispetto alle attuali improvvisazioni.

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