Case dell’acqua: opportunità o stratagemma elettorale?

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Sembra avviarsi alla conclusione la sequela di annunci e di repliche che ha caratterizzato a Valenzano la storia delle “case dell’acqua”.
Prima vengono presentate come una realtà a portata di mano. C’è la convenzione con una ditta, proclama con entusiasmo l’Amministrazione. Poi la convenzione non c’è più. Ma niente paura, la solerte Amministrazione fa sapere che ci sta lavorando, e che le case dell’acqua saranno pronte entro Natale del 2014. Natale arriva, ma non c’è nessuna traccia di queste strutture. Quindi, arrivano nuove dichiarazioni: c’è la nuova convenzione! Le case dell’acqua saranno pronte entro marzo 2015. Ma marzo passa, e all’orizzonte non si profila alcuna novità.
Finalmente, apprendiamo che l’inaugurazione della casa dell’acqua installata presso il palazzetto dello sport si terrà il 27 maggio. Solo un caso che questa cerimonia si svolga pochi giorni prima della data delle elezioni?
Ma oltre ai dubbi che possono sorgere sulle strumentalizzazioni elettorali, rimangono ferme tutte le perplessità, tutte le critiche e tutte le obiezioni che abbiamo avuto modo di sollevare nel corso dell’intera vicenda.
Le case dell’acqua, moderne fontane che erogano acqua fresca assolutamente potabile sia frizzante che liscia, che i cittadini possono acquistare in alternativa all’acqua confezionata in commercio, vengono presentate come un’operazione “a costo zero”, nascono a Valenzano sulla base di un accordo tra la pubblica Amministrazione e una ditta privata, a cui vengono concesse, in comodato gratuito, aree pubbliche, nelle quali potrà installare spazi pubblicitari.
Il tutto con il metodo dell’affidamento diretto: una modalità che può far avanzare più d’un dubbio sulla legittimità dei provvedimenti adottati.
Al di là delle osservazioni procedurali, che porteremo avanti nelle sedi competenti, il punto di fondo è che questa Amministrazione sembra aver imboccato in maniera convinta la strada della privatizzazione degli spazi e dei beni pubblici. Non a caso, a logiche di privatizzazione sembra essere improntato anche il recente Regolamento per la gestione delle aree verdi, approvato in Consiglio Comunale. Logiche assolutamente antitetiche e contrapposte all’idea che abbiamo noi di bene comune e di governo di una comunità.
Ecco perché ribadiamo la nostra netta e decisa contrarietà all’operazione. Un’operazione che, per di più, per tempi e per modi, ha tutto il sapore della propaganda.

Elvira Tarsitano, responsabile ambiente Segreteria regionale Pd Puglia
Direttivo di circolo del Partito Democratico di Valenzano

One Response to Case dell’acqua: opportunità o stratagemma elettorale?

  1. Franco Pancotto scrive:

    Case dell’acqua (e non solo…)

    Il Vs. articolo non mi sorprende affatto – a parte che procederete nelle sedi competenti – bravi!
    Si capisce ormai che ogni Amministrazione Comunale italiana deve essere di stampo familistico, altrimenti non funziona: ci devono essere dei padri, dei figli e degli Spirito Santo, con appoggio “esterno” di suoceri, figlie, cognati, cugini e immancabilmente “gli amici degli amici” …
    Ehi voglia a fare fiaccolate contro la mafia quando questa è nel DNA del Potere – fosse anche nel più piccolo Comune montano d’Italia.
    Colgo l’occasione per ribadire il mio voto a ELVIRA TARSITANO nella speranza che una donna illuminata e sicuramente immune al marciume politico-paesano, possa portare in Regione Puglia un barlume di ragione per affrontare i temi più importanti: primo tra tutti quello sociale.

    Franco Pancotto

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