Cronache dal Consiglio Comunale del 18 giugno 2015

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L’Amministrazione Comunale di Valenzano, finalmente, è riuscita ad approvare il rendiconto consuntivo 2014. Un documento che in teoria avrebbe dovuto essere discusso e licenziato dal Consiglio Comunale già entro il termine dello scorso 30 aprile. Ma tra un rinvio e l’altro questa Amministrazione ha stiracchiato i tempi, per arrivare all’approvazione solo nella seduta del 18 giugno. Una seduta che in effetti costituiva la prosecuzione della precedente assise consiliare, avviatasi la mattina del 28 maggio e sospesa dietro proposta del consigliere Donato Amoruso.
Nella sua relazione al rendiconto consuntivo, l’Assessore al Bilancio, Lucia Partipilo, è quasi parsa voler prendere le distanze dalla gestione finanziaria che ha prodotto quel documento, sottolineando ripetutamente e con forza il fatto che lei è subentrata a chi aveva ricoperto il suo stesso incarico (l’ex Vicesindaco Francesca Ferri) solo da pochi mesi. E però, contemporaneamente, l’Assessore Partipilo ha anche vantato l’ottimo stato di salute nel quale, a suo dire, versano le finanze comunali. Nelle casse del Comune di Valenzano ci sarebbero, infatti, circa 5 milioni di euro. In primo luogo va precisato che, nel momento in cui questi risultati venivano esposti al Consiglio Comunale, la cifra era ancora aleatoria, in quanto doveva ancora essere compiuta l’operazione di riaccertamento dei residui attivi e passivi.
E poi, a nostro modo di vedere, non basta sbandierare cifre altisonanti per dimostrare la capacità di programmazione economica di un ente locale. Un Comune, lo ribadiamo una volta di più, non può guardare alle proprie finanze con la pura e semplice ottica del ragioniere che deve far quadrare i conti. Un’Amministrazione virtuosa dovrebbe mostrare, più che una capacità di accumulo, una capacità lungimirante e razionale di spesa. Come hanno ricordato anche gli esponenti delle opposizioni consiliari, i soldi pubblici servono per venire incontro ai bisogni della collettività. Ci pare di poter dire che Valenzano, allo stato attuale, esprime bisogni di inclusione sociale e di gestione del territorio che sono ben lontani dall’essere soddisfatti.
E però, questi temi hanno sfiorato solo di sfuggita il confronto in Consiglio Comunale: il dibattito è stato affrontato dalla maggioranza come una mera incombenza burocratica da sbrigare il prima possibile. La discussione si è scaldata quando il Presidente del Consiglio, Giovanni Giuliano, ha tirato fuori una comunicazione del Collegio dei Revisori dei Conti, i quali denunciavano, segnalandole anche a Prefettura e Corte dei Conti, quelle che per loro erano “gravi irregolarità” del Comune in materia di formazione del rendiconto consuntivo. Il Presidente Giuliano ha definito falsi e infondati questi rilievi, mentre il Sindaco Lomoro ha apertamente dichiarato che quello del Collegio dei Revisori è un atteggiamento ostruzionistico, determinato dal fatto che uno dei Revisori, Rocco Bellomo, è marito di Antonella Varlaro, Consigliere passato dalla maggioranza alla minoranza. Dichiarazioni che la dicono lunga sullo stato delle relazioni istituzionali fra organi che, in teoria, con ruoli diversi fanno tutti parte di uno stesso ente. Un organismo di controllo e di garanzia, come il Collegio dei Revisori, non può essere trascinato in una polemica politica, o peggio ancora in uno “scontro” fra poteri.
Successivamente, si è sviluppato un animato botta e risposta fra l’Assessore Partipilo e il Consigliere Varlaro, a base di provocazioni personali, rimpalli di responsabilità e rinfacci sul passato.
Al di là di tutte le possibili considerazioni sulla qualità del dibattito, questo rendiconto consuntivo non fa che confermare, ai nostri occhi, le valutazioni che esprimemmo già quando venne approvato il bilancio di previsione per l’anno 2014: al Comune di Valenzano la programmazione economico-finanziaria non viene affrontata con ottica progettuale e con lo spirito di dover compiere degli investimenti per i cittadini e per il territorio. Quella che primeggia è l’ansia di dimostrare che le cifre sono a posto. Peccato che quelle cifre non si traducano in ricadute per la comunità.

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