Cronache dal Consiglio Comunale del 13 agosto 2015

consigliovalenzano

Un Consiglio Comunale caratterizzato dall’assoluta mancanza di dialogo e di confronto, quello svoltosi nell’anomala data del 13 agosto.
Quello che si è consumato è stato il solito spettacolo del “muro di gomma”, nonostante l’argomento principale in discussione fosse il Bilancio di Previsione 2015, vale a dire una delle tappe fondamentali della programmazione politica e finanziaria del Comune.
Su questo Bilancio, confermiamo le valutazioni che abbiamo già avuto modo di esprimere prima della seduta di Consiglio: un documento asfittico, miope e privo di prospettive. Un incrocio di numeri e di cifre contrassegnato dalla mancanza di una visione progettuale.
Anche là dove vengono aumentate le spese in settori strategici, come le politiche sociali, gli interventi, nel momento in cui non risultano inseriti in una programmazione organica e coerente, rischiano di tradursi in azioni sterili e limitate, che non producono frutti per il futuro.
Ma soprattutto, quello che appare traballante e contraddittorio è lo stesso impianto di fondo che regge il Bilancio di previsione: nel Consiglio Comunale del 18 giugno è stata battuta la grancassa sullo stato di salute in cui verserebbero le casse del Comune, sbandierando la cifra di 5 milioni. Ammesso e non concesso che questi soldi ci siano, come mai non è stata fatta la scelta di alleggerire la pressione dei tributi comunali, in modo tale da dare una boccata d’ossigeno alle famiglie, ai professionisti, ai tanti cittadini che versano in condizioni di difficoltà?
I Consiglieri Comunali di opposizione avevano presentato degli emendamenti finalizzati, per l’appunto, a ridurre la pressione fiscale. Probabilmente è vero che sul piano dell’efficacia questi emendamenti risultavano fragili, in quanto condizionati da conti sfasati, come evidenziato dal parere dell’ufficio tributi. E però va anche detto che gli esponenti della minoranza non sono stati messi nelle condizioni di approfondire in maniera esaustiva i contenuti e la struttura del Bilancio, dal momento che questo documento di previsione è rimasto, fino a poco tempo prima del Consiglio, un oggetto misterioso. Un Bilancio formatosi più che altro per “giustapposizione” di parti sconnesse, in assenza di una responsabilità politica e di un centro coagulante.
In ogni caso, gli emendamenti sono stati tutti bocciati, senza alcun approfondimento sulle materie e sui problemi sollevati, e il Bilancio è rimasto immutato rispetto al documento iniziale.
Auspichiamo che la discussione possa svincolarsi dall’eterno clima da duello che pesa sulla politica valenzanese, e che in particolare sui prossimi passaggi della programmazione economica e finanziaria ci possa essere un autentico confronto sugli indirizzi e sulle prospettive di futuro verso cui guidare la comunità.

Rispondi