Valenzano. Qual è il senso della nuova segnaletica?

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Esistono settori della guida amministrativa di una comunità che apparentemente sembrano essere limitati alla sfera della gestione dell’esistente e che in realtà implicano un minimo di pianificazione e di progettazione.
Settori come la regolamentazione della viabilità. Un’attività che dovrebbe essere finalizzata ad agevolare la vita quotidiana dei cittadini, e che alle volte finisce paradossalmente per complicarla.
Ci sembra questo il caso della recente inversione dell’obbligo di arresto all’incrocio operata all’intersezione fra via Montrone e via Muraglie e a quella fra via De Gasperi e via Piccinni.
Ci chiediamo, in primo luogo, quale sia il senso di questa operazione e come si inserisca nella complessiva revisione dei sensi di marcia da poco effettuata. Rispetto a questo piano di riordino della viabilità, infatti, l’inversione del diritto di precedenza che ha interessato questi due incroci ci pare che c’entri poco.
E poi, dov’è l’atto amministrativo alla base di questo cambiamento nella segnaletica? Nell’Albo Pretorio non ci è riuscito di trovare alcunché.
E ancora, perché al cambio della segnaletica verticale non è corrisposta un’adeguata risistemazione della segnaletica orizzontale? Chi è abituato al precedente posizionamento degli stop rischia di non accorgersi per tempo del cambiamento. Con i derivanti rischi per l’incolumità degli automobilisti, di cui episodi che si sono verificati ai due incroci (per fortuna dalle conseguenze, finora, non gravi) sono prova e testimonianza.
Non solo: spesso ai due incroci citati è possibile assistere allo spettacolo delle code e dei rallentamenti che si formano, per via del fatto che gli automobilisti sono indecisi sul da farsi e sono dubbiosi sul comportamento che verrà tenuto dagli altri conducenti. Ma anche, e soprattutto, in conseguenza della scelta di collocare gli stop lungo le direttrici di quelle che sono due arterie fondamentali per il traffico valenzanese come via Montrone e via De Gasperi.
Facendo un discorso più ampio, riteniamo di poter dire che analoghi disagi possono essere provocati anche dal posizionamento della segnaletica in corrispondenza delle vie i cui sensi di marcia sono stati invertiti o cambiati. Un posizionamento non sempre razionale, e che al contrario rischia spesso di generare confusione nei guidatori.
Sarebbe stata più oculata l’iniziativa di inserire questi cambiamenti nel contesto di un più organico piano del traffico. E invece, pare quasi che siano stati piazzati qua e là dei segnali a casaccio e senza criterio, con decisioni che fanno dubitare della competenza di chi le ha operate.
Ribadiamo, una volta di più, che amministrare un paese non è come amministrare un condominio. Ogni scelta, grande o piccola che sia, necessita di una visuale complessiva. Perché comporta in ogni caso una serie di ricadute nel “sistema” comunità. Foss’anche la semplice scelta di cambiare dei segnali stradali.

2 Responses to Valenzano. Qual è il senso della nuova segnaletica?

  1. stefano scrive:

    la pianificazione e la progettazione dei sensi di marcia,và attribuita credo a professionisticome tali si reputano, a mio avviso senza logica, ma questa scelta è la punta di tanti iceberg che questo paese ha in evidenza.
    Poveri noi come siamo combinati male, e tante pecore che continuano a…..pascolare beatemente!!!!

  2. Franco Pancotto scrive:

    “a casaccio e senza criterio” mai termini furono usati più propriamente e non mi riferisco soltanto alla segnaletica stradale: a buon inteditor, poche parole…

    Franco Pancotto (classe 1959)

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