Raccolta “porta a porta” a Valenzano. Ancora poca chiarezza

manifesto differenziata

Manca poco alla partenza della raccolta “porta a porta” a Valenzano. E su molti punti della sua organizzazione non c’è ancora chiarezza. Anzi, gli aspetti incerti si amplificano. Anche a causa dell’assoluta mancanza di una seria campagna di sensibilizzazione preventiva.
Unici strumenti di informazione, gli scarni e asettici depliant lasciati nelle case dei cittadini insieme ai contenitori, e un manifesto, affisso per di più a pochi giorni dall’avvio di questa nuova modalità di raccolta dei rifiuti.
L’informazione impostata in questa maniera (assieme alle indicazioni spesso contraddittorie fornite dagli addetti alla consegna dei bidoncini) rischia di generare ulteriore caos.
Un esempio su tutti: nel depliant e sul manifesto si dice che la raccolta porta a porta partirà il 12 ottobre. Questo significa che i cittadini dovranno lasciare i contenitori fuori dalle loro abitazioni la sera dell’11, affinché vengano prelevati e svuotati la mattina successiva, oppure che dovranno lasciarli la sera del 12? Ciò non è per niente chiaro. Per di più, senza alcun preavviso, i cassonetti della differenziata sono stati già eliminati dalle vie del paese. Con il risultato, prevedibile e scontato, che i cittadini che non hanno avuto alcuna indicazione e che escono a gettare la plastica o la carta, si sentono indotti ad abbandonare questi rifiuti nel migliore dei casi nei contenitori per l’indifferenziata, e nel peggiore accanto a questi, direttamente per strada.
Inoltre, si sta diffondendo la voce secondo cui chi non effettuerà correttamente la differenziata sarà passibile di sanzioni. Ma come sarà possibile distinguere i cittadini che avranno separato adeguatamente i rifiuti dai cittadini che non lo avranno fatto? In teoria, ci sarebbe bisogno di un diverso codice identificativo assegnato a ciascun bidoncino. Mentre i contenitori distribuiti ai valenzanesi sono – torniamo a sottolinearlo – assolutamente anonimi.
E non ci si venga a dire (come pure è stato fatto dagli incaricati alla distribuzione) che sono i cittadini che devono scrivere il proprio nome e cognome sui bidoncini! Mettere le generalità per esteso, in modo che il bidoncino sia individuabile da tutti, invece che adottare un codice riconoscibile solo dagli enti preposti, significa creare le condizioni per vere e proprie violazioni della privacy.
In teoria, la raccolta differenziata dovrebbe essere un principio di civiltà. Punto di partenza per il miglioramento della qualità della vita di una comunità. Peccato che a Valenzano sembri essere stata lanciata nella solita maniera pressappochista e arrangiata. Il rischio concreto è che non solo le condizioni del servizio di igiene pubblica non miglioreranno, ma che i cittadini vedranno aggiungersi confusione a confusione.

One Response to Raccolta “porta a porta” a Valenzano. Ancora poca chiarezza

  1. titty scrive:

    ci sarebbe da dire ancora molto altro, sono d’accordo sulla raccolta differenziata, ma molta gente va educata a farlo; inoltre come si può depositare l’indifferenziato una volta alla settimana, questa cosa è assurda, in quella categorie possono rientrare rifiuti che di sicuro emanano cattivi odori o altro e non si può pretendere che i cittadini li tengano in casa (ex pannolini dei bambini), e vogliamo parlare dell’organico? un nucleo familiare, normalmente, potrebbe generare un rifiuto in media di una busta al giorno e deve tenerselo in casa? grazie

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