Cronache dal Consiglio Comunale del 12 novembre 2015

consigliovalenzano

Il Consiglio Comunale del 12 novembre si è svolto in assenza dell’occhio digitale della diretta streaming.
“Diretta saltata per motivi tecnici”, ha spiegato il Presidente del Consiglio all’avvio dell’adunanza. Certo, sappiamo bene che il servizio di ripresa e trasmissione, fin qui, è stato assicurato in via sperimentale dalla ditta che si occupa delle registrazioni delle sedute consiliari. E capiamo pure che si possano verificare dei problemi. Ma perché non avvertire dell’assenza dello streaming? Perché non mettere uno straccio di informazione, almeno sul sito istituzionale del Comune?
In apertura, come di consueto, le interrogazioni e le comunicazioni. Fra i vari problemi discussi, la Consigliera Antonella Varlaro ha presentato un’interrogazione su un tema già sollevato dal Partito Democratico: le violazioni dei diritti degli animali che si sono verificate durante la passata edizione della Fiera di Ognissanti.
Il Sindaco ha dichiarato di aver attivato il Comando dei Vigili, precisando però che è difficile ricostruire chi ha commesso abusi, vista la presenza di più postazioni nelle quali si vendevano animali. Ha poi garantito che per le prossime occasioni ci saranno forme più incisive di controllo, per prevenire situazioni del genere, anche grazie alla convenzione di recente sottoscritta con un’associazione che si occupa di sorveglianza ambientale e zoofila. Come Partito Democratico confermiamo la nostra attenzione su questi temi e assicuriamo che vigileremo affinché questi impegni vengano mantenuti.
Sempre in questa fase, l’Assessore all’Igiene Pubblica, Paolo D’Orazio, ha proclamato con toni trionfali il successo della differenziata a Valenzano. Non dubitiamo che, grazie alla partenza della raccolta porta a porta, stiano diminuendo le percentuali di rifiuti indifferenziati conferiti. Questo è fisiologico, nel momento in cui viene avviata un’operazione del genere. Ma da qui a parlare di successo ce ne corre! Consiglieremmo all’Assessore di farsi un giretto, anche breve, per le vie del paese, per assistere allo spettacolo quotidiano delle buste ammonticchiate indiscriminatamente agli incroci e agli angoli delle strade.
Al secondo punto all’ordine del giorno, il regolamento, presentato dai Consiglieri di minoranza, con cui si disciplina il baratto amministrativo. Si tratta di un istituto giuridico contemplato dal Decreto “Sblocca Italia”, in virtù del quale le persone svantaggiate, che non hanno la possibilità di pagare i tributi comunali, possono saldare il proprio debito nei confronti della comunità sotto forma di lavori socialmente utili.
Dopo un dialogo finalmente fruttuoso e costruttivo fra parti politiche, il regolamento è stato approvato all’unanimità, con una serie di emendamenti proposti dalla maggioranza. Siamo sempre lieti quando il confronto porta all’elaborazione di contenuti che vanno nella direzione degli interessi e dei bisogni della collettività.
Quindi, è stata discussa una sfilza spropositata di debiti fuori bilancio. Una sequela impressionante di somme non preventivate, che stanno a dimostrare, una volta di più, la miopia e l’assoluta incapacità di programmazione di questa Amministrazione e di questa maggioranza. Che difficoltà ci sono nel prevedere debiti rinvenienti da sentenze del Giudice di Pace? È tanto arduo accantonare con il dovuto anticipo le somme necessarie a coprire le spese derivanti dall’ordinario contenzioso? Tanto più che il contenzioso lo si potrebbe anche evitare, o con accordi stragiudiziali, oppure intervenendo con la manutenzione e con una segnaletica più chiara ed efficace.
Poi, il consiglio è stato chiamato a ratificare due delibere di giunta. Si tratta dei due atti con cui la Giunta Comunale aveva cercato di mettere, in maniera maldestra, una toppa a una vicenda gestita con il solito, disarmante, pressapochismo. Parliamo dei finanziamenti al progetto di efficientamento energetico di due edifici scolastici, che il Comune aveva messo in bilancio. Si sono però accumulati lungaggini ed errori: i fondi non sono più arrivati (con tanto di comunicazione della Regione “protocollata in ritardo”) e l’Amministrazione ha cercato di sanare la situazione con il classico rimedio peggiore del male, introducendo una serie di forzature che possono far ipotizzare persino il “danno erariale” vero e proprio.
La maggioranza, sorda alle obiezioni e ai richiami sollevati dall’opposizione, ha votato la ratifica dei provvedimenti.
Insomma, assistiamo all’ennesima dimostrazione della superficialità con cui questa Amministrazione gestisce la cosa pubblica. Una superficialità aggravata dalla sistematicità con cui viene opposto un muro di gomma nei confronti di ogni possibile voce critica o discordante. Tanto, i danni causati non ricadono su chi li provoca, ma sui cittadini.

Rispondi