Cronache dal Consiglio Comunale del 23 novembre 2015

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Nel pomeriggio di lunedì 23 novembre si è tenuto il Consiglio Comunale di seconda convocazione, svoltosi per esaurire l’ordine del giorno della precedente seduta del 12 novembre.
A completare la discussione, mancava un solo argomento, riguardante temi tecnici e contabili. E però, il confronto, come era ovvio aspettarsi, è slittato sulle ultime novità che hanno animato il panorama politico valenzanese.
In particolare, il Consigliere Partipilo ha letto una lunga dichiarazione, con la quale ha voluto motivare il suo passaggio nel neo-costituito gruppo di “Sud al Centro”.
Una comunicazione infarcita di analisi altisonanti degli scenari nazionali e regionali: il tentativo era quello di fornire un paravento ideale a quello che non è altro che l’ennesimo posizionamento strategico. Tuttavia, lo stesso Consigliere Partipilo ha dovuto riconoscere, alla fin fine, che la sua è stata una scelta dettata dalla convenienza, e non certo dagli ideali. Con il massimo candore, infatti, ha sostenuto che è opportuno ritrovarsi sotto l’ombrello protettivo di Michele Emiliano, il quale ora è a capo del governo della Puglia.
Il risultato è che fra le varie formazioni che si sono costituite, si sono aggregate e si sono dissolte, nella storia fin troppo complessa e travagliata di questo Consiglio Comunale, adesso abbiamo un nuovo gruppo. Per l’appunto, “Sud al Centro”, del quale fanno parte, oltre ad Agostino Partipilo, i Consiglieri Capozzi e De Mario.
Una realtà che a livello regionale fa parte del centrosinistra, mentre a Valenzano sostiene un’Amministrazione che, per quanto si sforzi di mascherarsi dietro sigle continuamente variabili, ha indiscutibili connotazioni di centrodestra.
È seguito un dibattito grottesco e surreale, in cui si pretendeva di parlare di politica ma che di politico non aveva niente. Una discussione del tutto sganciata dalla realtà di Valenzano e dalle esigenze dei cittadini.
Alla comunità, infatti, non importa niente di oscure manovre e operazioni, che altro non sono che giochi di posizione, praticati con l’esclusivo fine del mantenimento del potere.
Un modo di concepire la politica nel quale il Pd di Valenzano non si riconosce.
Per noi la politica dev’essere sostanziata da buone pratiche e dev’essere guidata da una visione progettuale.
Quella visione di futuro che, in tutta evidenza, è assente in quei gruppi di potere, preoccupati solo di riempire caselle e di occupare postazioni.

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