Interrogazione di Dario Ginefra su criminalità e ramificazioni nel territorio

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L’on. Dario Ginefra (Pd) ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’interno, chiedendo di fare luce su una serie di episodi successivi alla scarcerazione del pregiudicato barese Savino Parisi.

Dario Ginefra ha chiesto di monitorare non solo il capoluogo, ma anche il territorio dell’hinterland barese (e nello specifico Valenzano).

Di seguito, il testo dell’interrogazione formulata:

Ministro dell’Interno
Interrogazione a risposta scritta
Premesso che:
– il 12 gennaio u.s. il sig. Savino Parisi è stato scarcerato dal penitenziario di Udine a seguito della sentenza della Corte d’Appello del capoluogo pugliese che lo ha assolto nel processo su una presunta estorsione da 700mila euro;
– il pluripregiudicato barese, il 15 gennaio 2015 era stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione dal gup del Tribunale di Bari perché accusato di aver commesso due estorsioni nel 2007 e nel 2008, aggravate dal metodo mafioso, e dall’aver commesso i reati mentre era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. Per i due episodi il pm Federico Perrone Capano aveva chiesto la condanna a 18 anni al termine del processo con rito abbreviato;
– le accuse si fondavano principalmente sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. “Savinuccio” Parisi – aveva raccontato il pentito agli inquirenti – avrebbe costretto gli amministratori della società Soft Line a pagare in contanti la somma di 700mila euro minacciando ritorsioni personali e patrimoniali. Il collaboratore raccontava anche di essere stato costretto ad assumere la figliastra del boss pagandole uno stipendio di 900 euro al mese per quasi un anno, a fronte di una prestazione lavorativa di fatto inesistente;
– il giudice di primo grado, come già ricordato, aveva condannato il boss per il primo episodio, riconoscendo anche le contestate aggravanti, e lo aveva assolto dal secondo. Nell’ambito di questo procedimento “Savinuccio” era detenuto dal dicembre 2013;
– il sig. Parisi è anche a processo per due vicende distinte: una violenza privata per la quale sta scontando dal dicembre 2012 una condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione annullata con rinvio dalla Cassazione, e per il processo di primo grado chiamato ‘Domino‘ in cui è accusato anche di associazione mafiosa;
– il sig. Savino Parisi è ora sottoposto alla sola misura della sorveglianza speciale;
– “due file di botti” – come riportato dal quotidiano La Repubblica “sono stati collocati dinanzi all’angolo di via Giovanni XXIII nei pressi dell’Istituto Penitenziario barese, dinanzi all’ingresso del mercato di Santa Scolastica. Lo spettacolo” – rivela sempre lo stesso organo di informazione – “avrebbe sorpreso i cittadini, ma non gli inquirenti i quali sono certi sia stato un omaggio a ‘Savinuccio’”;
– analoghi episodi sarebbero avvenuti contestualmente in alcuni comuni dell’hinterland barese tra i quali Valenzano.
Tanto ció premesso si chiede al Ministro interrogato:
– se sia stato informato di tali episodi;
– come sia possibile che sistematicamente alla liberazione dei detenuti nella città di Bari corrispondano tali manifestazioni non autorizzate e in violazione delle norme in materia di ordine pubblico;
– quali iniziative la Questura di Bari abbia intrapreso e intenda intraprendere per evitare il ripetersi di tali episodi;
– se siano stati visionati i filmati delle telecamere di sorveglianza poste all’esterno dell’Istituto penitenziario di Bari al fine di individuarne gli autori di tali episodi.
Roma, 14 gennaio 2016
On. Dario Ginefra

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