Il centro comunale di raccolta dei rifiuti, la gestione del territorio e la trasparenza

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Il Consiglio Comunale di Valenzano è tornato a parlare di ambiente e di rifiuti: la seduta di ieri (18 febbraio), in un clima infuocato, ha toccato in particolare l’argomento del centro di raccolta.
Questi i fatti: un’azienda che si occupa di recupero e commercio di rottami metallici, ha prodotto un’istanza per utilizzare dei terreni che ricadono nel territorio valenzanese (a ridosso del complesso Arcade), in modo tale da poter ampliare i propri impianti. A fronte di tale concessione, l’azienda permetterebbe al Comune di Valenzano di adoperare parte di quei suoli, per realizzarvi il centro comunale di raccolta dei rifiuti. Perché tale progetto vada in porto, però, è necessaria la variazione della destinazione dei terreni, che adesso sono tipizzati come aree agricole. A esprimersi sulla fattibilità dell’operazione dovrà essere la Conferenza dei Servizi della Città Metropolitana.
L’assemblea consiliare era chiamata, per l’appunto, a indicare il parere preventivo, da fornire alla Conferenza dei Servizi.
Il Sindaco e gli esponenti della maggioranza, nel dare il proprio parere favorevole, si sono trincerati dietro un argomento formale: a detta loro, il Comune non stava approvando nessun progetto, ma stava semplicemente rimandando gli atti ad altri organi. Hanno garantito che, non appena l’ipotesi del centro di raccolta dei rifiuti dovesse concretizzarsi, sarà loro premura coinvolgere la collettività, ascoltando in particolare i pareri dei residenti delle zone interessate. In più il Sindaco ha sostenuto che è insensato porre oggi il problema degli impianti dell’azienda in questione, dal momento che essa è già presente e operante sul territorio.
È vero che la presenza di un centro di raccolta rifiuti, nel territorio comunale, è imposta dalla normativa. E però ci sentiamo in dovere di porre dei dubbi.
In primo luogo non è possibile sostenere che non cambia niente dal punto di vista dell’impatto sul territorio. Il fatto che l’azienda sia già operante non significa alcunché. Nel momento in cui il progetto dovesse attivarsi, la ditta allargherebbe la propria sfera d’azione, e lo farebbe insediandosi su terreni che oggi hanno destinazione agricola. Era proprio necessaria un’operazione del genere su quei suoli? Parliamo, per di più, di una zona che ha già subito le conseguenze di altre installazioni e di altre emergenze (un esempio per tutti: la distilleria Balice).
Inoltre, come si concilia l’ubicazione del centro raccolta in quella zona con l’odierno assetto viario? Sono stati valutati gli effetti del passaggio dei numerosi automezzi che dovrebbero trasportare i rifiuti da stoccare?
E poi, è pretestuoso e fragile l’argomento per cui il Comune, allo stato attuale, non sta approvando niente. Di fatto, con il parere favorevole fornito alla Conferenza dei Servizi, viene avviato un percorso. Se il Sindaco e la sua compagine amministrativa sono realmente convinti dell’operazione avviata, che senso ha mascherarsi dietro alibi procedurali?
Soprattutto, non è concepibile assistere agli annunci secondo i quali i cittadini “saranno coinvolti” nelle scelte. Il coinvolgimento dei cittadini lo si doveva ricercare ancor prima di mettere in moto tutti questi meccanismi giuridici e istituzionali. Tanto più che il Sindaco si era assunto l’impegno di ricercare un confronto proprio con i residenti delle zone interessate da questi recenti sviluppi. Ma è fin troppo chiaro che questa compagine amministrativa non è in grado di un reale dialogo. È emerso in maniera evidente dalle reazioni stizzite e disorientate degli esponenti di maggioranza, di fronte alle comprensibili preoccupazioni sollevate dal pubblico che ha assistito ai lavori del Consiglio. Preoccupazioni che la maggioranza, probabilmente, si aspettava di poter aggirare con i soliti atteggiamenti populisti e demagogici.
Insomma, l’Amministrazione valenzanese segna per l’ennesima volta un deficit sul terreno della partecipazione e della trasparenza.
Il risultato è che dei nodi cruciali sono stati liquidati con eccessiva faciloneria. Ma era prevedibile: questa Amministrazione ha già dimostrato di non avere alcuna idea di progetto per lo sviluppo del territorio. Come potrà gestire una partita delicata come quella del centro di raccolta dei rifiuti?
È necessario un supplemento di riflessione collettiva su questi temi. Un cammino approfondito e realmente partecipativo, che metta insieme le istituzioni su più livelli, le parti politiche e i soggetti sociali. Noi siamo pronti a fare la nostra parte.

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