Cronache dal Consiglio Comunale dell’11 marzo 2016

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Torna a infiammare il confronto politico valenzanese la vicenda del via libera a una variante urbanistica, con la quale si vorrebbe autorizzare un’azienda che tratta residui metallici ad ampliare i propri impianti nelle campagne a ridosso della zona Arcade.
La questione è stata più volte affrontata nel corso del Consiglio Comunale svoltosi la mattina di venerdì 11 marzo.
L’assemblea era stata convocata per discutere della surroga di un Consigliere: in seguito a una comunicazione della Prefettura, che notificava la sospensione di Antonio De Mario, è stato necessario convalidare l’ingresso in Consiglio di Francesco De Santis, che subentra al Consigliere sospeso in qualità di “supplente”.
Il Consigliere De Santis ha confermato la propria adesione alla maggioranza che supporta la Giunta Lomoro, e ha dichiarato la propria appartenenza al gruppo di Sud al Centro.
Nella fase dedicata alle interrogazioni e alle comunicazioni, Maria Cicirelli ha poi annunciato, anche a nome del Consigliere Romanazzi, la fuoriuscita dal Nuovo Centrodestra e la costituzione del gruppo consiliare “Valenzano ci riguarda”.
Quindi, il dibattito ha ripetutamente toccato l’argomento dell’impianto di stoccaggio di materiali metallici, insieme al tema, a questo collegato, del centro comunale di raccolta rifiuti.
Il Consigliere Agostino Partipilo, facendo mostra di voler fare un’interrogazione, ha improvvisato, in effetti, un vero e proprio comizio. Un’arringa nella quale ha difeso il progetto, e ha attaccato quelle che a suo dire sarebbero le falsità demagogiche sparse sui social network dai detrattori dell’Amministrazione. Il Consigliere Partipilo ha poi dichiarato di non saper utilizzare gli strumenti telematici e virtuali, avventurandosi quindi a chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico, da tenersi una volta al mese, affinché gli amministratori possano rispondere alle critiche mosse su internet. Una proposta platealmente irrituale, che nonostante ciò è stata accolta dalla maggioranza. Siamo all’assurdo: prevedere la convocazione sistematica del Consiglio Comunale, per replicare ai giudizi negativi sollevati sui canali virtuali.
Ma i toni surreali non sono finiti qui.
Sullo stesso tema è intervenuto il Consigliere Amoruso, il quale ha rivolto un’interrogazione al Sindaco, domandandogli che cosa intendesse fare per placare le preoccupazioni che si stanno diffondendo presso i cittadini. Il Sindaco è arrivato ad affermare che questi allarmi sono alimentati in maniera strumentale e che sta valutando di perseguire penalmente i responsabili di queste voci. Un’uscita dai toni evidentemente intimidatori. L’intento appare quello di zittire, minacciando ripercussioni legali, chiunque manifesti obiezioni o perplessità nei confronti dell’operazione attivata da questa Amministrazione.
Infine, di fronte a una domanda della Consigliera Cicirelli, il Sindaco ha confermato quanto aveva già esternato sul proprio profilo facebook. E cioè, che è disponibile a rivedere il progetto, e che è pronto a istituire, in luogo del centro raccolta rifiuti, un canile sanitario. In questa maniera, il Sindaco ha confermato in pieno le valutazioni che avevamo già espresso. Il centro raccolta rifiuti è un pretesto. L’Amministrazione sta giocando, nei confronti dei cittadini, al gioco delle tre carte. Da una parte, le due carte del centro raccolta rifiuti e del canile sanitario, rimescolate e utilizzate per lanciare polvere negli occhi. Dall’altra, la carta che interessa dissimulare: la variante urbanistica e l’estensione degli impianti della ditta in terreni agricoli.
Invece di perseverare in questi stratagemmi, il Sindaco, la Giunta e la maggioranza farebbero bene a cercare un confronto corretto e trasparente con la collettività.
Sono realmente convinti dell’operazione che hanno avviato? Allora hanno il dovere di non trincerarsi dietro paraventi e di perseguire una mediazione fra tutti gli interessi in campo. Tenendo fermo e prioritario, come guida, l’interesse dei cittadini a uno sviluppo equilibrato del territorio. Il ruolo di un ente pubblico è, o dovrebbe essere, questo!

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