L’acqua, la raccolta differenziata e i presunti “successi” dell’Amministrazione Lomoro

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Dalle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, l’Amministrazione valenzanese continua imperterrita a sbandierare i propri presunti trionfi. Si parla di successo dell’acqua pubblica, per via del fatto che l’azienda a cui è stato affidato il servizio di erogazione avrebbe finora distribuito 200.000 litri di acqua ai cittadini. Il Sindaco, inoltre, esibisce le cifre della differenziata, parlando di riduzione dell’ecotassa.
In primo luogo, facciamo notare che è improprio e fuorviante parlare di acqua pubblica, dal momento che il servizio è stato affidato a una ditta privata. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, il Sindaco, se volesse evitare i toni propagandistici, farebbe bene a spiegare che in realtà le cifre della Tari che i valenzanesi dovranno versare non calano: la Giunta comunale infatti ha recentemente confermato le quote precedenti.
Soprattutto, è inutile ostentare le percentuali di rifiuto differenziato raccolto, quando il servizio genera disagi e confusione. Ci limitiamo a un esempio, relativo a una situazione recente. Sono appena trascorse le festività pasquali, e ci tocca di rilevare che l’Amministrazione non ha provveduto a istituire nessuna forma di servizio di raccolta straordinaria dei rifiuti, con il risultato che i valenzanesi sono stati costretti a trattenere nelle proprie abitazioni i cumuli di residui indifferenziati che si sono prodotti nel corso di queste ricorrenze. Almeno, a conservare i rifiuti sono stati i cittadini rispettosi. I più insofferenti alle regole hanno trovato modi estemporanei per sbarazzarsi della spazzatura.
L’Amministrazione aveva già segnato questa stessa mancanza in occasione delle celebrazioni natalizie.
Eppure, non ci volevano particolari doti di preveggenza per intuire che le famiglie valenzanesi avrebbero prodotto un surplus di rifiuti proprio in corrispondenza delle festività. Che cos’ha impedito all’Amministrazione di attivare per tempo gli accorgimenti utili a evitare difficoltà alla cittadinanza?
Diversi Enti locali, in previsione della fase eccezionale delle feste, si sono organizzati per tempo: alcuni Comuni hanno reso operativi turni eccezionali di prelievo dei rifiuti. Altri hanno stabilito i luoghi dove conferire la spazzatura in via straordinaria. Molti, soprattutto, hanno fornito le adeguate comunicazioni ai cittadini, indicando loro cosa fare e cosa non fare, per diminuire le ricadute sull’ambiente. Invece, l’Amministrazione valenzanese non ha fatto niente di tutto questo, rivelandosi per l’ennesima volta incapace di programmare.
Con queste considerazioni, non intendiamo certo giustificare le cattive abitudini dei cittadini meno disciplinati. Siamo i primi a dire che ognuno dovrebbe mettere in atto quelle buone pratiche utili a ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati e a contenere l’impatto ambientale. D’altro canto, dobbiamo constatare che l’Amministrazione finora non si è sforzata di fare corretta opera di informazione e di educazione, per incentivare queste buone pratiche.
Nel frattempo, i cassonetti dislocati sul territorio vanno a fuoco. È di questi giorni la notizia di un contenitore dato alle fiamme su via Loseto.
Non vogliamo imputare direttamente all’Amministrazione la responsabilità di questo atto vandalico. E però, dobbiamo osservare che gesti del genere trovano purtroppo terreno fertile, là dove l’Ente Locale, invece di impegnarsi per armonizzare le esigenze dei cittadini, fa di tutto per complicare loro la vita.
In contesti del genere, infatti, gli incivili si sentono incoraggiati e legittimati. Quelli che pagano le spese, puntualmente, sono i cittadini rispettosi delle regole.

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