Valenzano. L’esclusione dai fondi per il contrasto alla povertà e lo scaricabarile dell’Amministrazione

ritaglio comunicazione sviluppo capitale sociale

Ci risiamo. Gli esponenti della Giunta Lomoro si mostrano incapaci di assumersi le proprie responsabilità e praticano lo scaricabarile. Questa volta è l’Assessore Teodoro Cavallo, responsabile del settore dei Servizi Sociali, che gioca al rimpallo delle colpe, prendendosela con le Associazioni.
Nei giorni scorsi, si erano rincorse sui social network le critiche mosse all’Amministrazione Comunale, che era stata esclusa dai fondi messi a disposizione dall’Ambito 5 e destinati al contrasto alla povertà.
L’Assessore Cavallo non ha saputo fare niente di meglio che far pubblicare, sul sito istituzionale del Comune, una comunicazione, con la quale sostiene che questa esclusione non sarebbe dovuta a incapacità amministrativa. La perdita dei finanziamenti sarebbe stata determinata, a suo dire, dal fatto che nessuna delle Associazioni di volontariato o di promozione sociale ha risposto all’appello rivolto dal Comune a presentare progetti idonei.
Ricordiamo all’Assessore ai Servizi Sociali che il coinvolgimento delle associazioni non lo si ottiene certo tramite freddi e neutri inviti. L’Amministrazione che volesse realmente stimolare il protagonismo dei soggetti sociali e delle realtà operanti sul territorio, dovrebbe avvertire la necessità di innescare un percorso fatto di dialogo e di confronto.
Per l’ennesima volta, ribadiamo che gli strumenti per attivare un cammino del genere, almeno sulla carta, ci sono. Esiste un Albo delle Associazioni, che finora è rimasto un elenco statico. Esiste una Consulta, che questa Amministrazione non si è mai degnata di convocare.
Che cosa si aspetta rendere efficaci e operativi questi luoghi e questi meccanismi di partecipazione e di democrazia?

3 Responses to Valenzano. L’esclusione dai fondi per il contrasto alla povertà e lo scaricabarile dell’Amministrazione

  1. Nicola Capozzi scrive:

    Un suggerimento ve lo darei… Invece di perdere il tempo a scrivere cazzate per criticare l’operato di chi si fa veramente nello “straculo” per dare un contributo all’amministrazione, cercate di preparare meglio la campagna elettorale per avere la rappresentanza in Consiglio Comunale che non avete insieme ad altri tre o quattro Comuni in Italia. Ve lo consiglio… Ringraziatemi per il tempo che ho perso a scrivervi

    • pdvalenzano scrive:

      Gentilissimo Consigliere Capozzi, lei le chiama “cazzate”: dal nostro punto di vista si tratta dell’elementare e basilare esercizio del diritto/dovere di critica che rappresenta uno dei tratti salienti della democrazia. Quanto al tempo che lei avrebbe “perso” per rispondere, le vorremmo ricordare che in teoria rientrerebbe fra i suoi doveri di rappresentante istituzionale la pratica del confronto e del dialogo, anche (anzi, soprattutto) con le voci dissenzienti. Grazie per i suoi consigli, ma alla nostra campagna elettorale ci pensiamo noi. Tanto più che siamo rimasti fuori dal consiglio comunale non certo per esiguità di consensi (anzi, abbiamo avuto più voti di parecchie liste che invece sono rappresentate in consiglio), ma perché abbiamo deciso, consapevolmente e con convinzione, di non apparentarci con nessuno.

  2. Claudio Di Turi scrive:

    Sorvolando sulla volgarità del commento, che risulta ancor più fastidiosa perché proveniente da un rappresentante istituzionale, anche se eletto per una manciata di voti e in surroga al primo degli eletti che si è dimesso, mi sento solo di aggiungere che è meglio perdere il posto in consiglio comunale piuttosto che la libertà, la faccia e la dignità

Rispondi