Valenzano ancora alla ribalta delle cronache giudiziarie

ritaglio Gazzetta 4 maggio 2016

Siamo daccapo. La comunità di Valenzano finisce sotto i riflettori delle cronache a causa di oscure storiacce giudiziarie. Stavolta, a salire alla ribalta sono il Sindaco Antonio Lomoro e il Consigliere di maggioranza Agostino Partipilo, che sarebbero indagati a causa di rivelazioni fatte dall’ex Vicesindaco Francesca Ferri.
A noi non interessa certo anticipare sentenze o entrare nel merito delle vicende giudiziarie: questo è il lavoro dei magistrati. Un lavoro del quale aspettiamo con rispetto gli esiti.
E però, possiamo e dobbiamo esprimere valutazioni sul piano che ci compete. Il piano della politica.
Non possiamo fare a meno di osservare che i protagonisti di questo episodio, che oggi si sfidano aspramente a suon di dichiarazioni corrosive (e di denunce penali), fino a poco tempo fa facevano parte della stessa congerie politica.
Francesca Ferri, dopo essere stata eletta in una coalizione avversa a quella di Antonio Lomoro, era saltata quasi immediatamente fra le fila della maggioranza, ottenendo la postazione di Vicesindaco. E Antonio Lomoro non perdeva occasione per esprimere la propria fiducia incondizionata nei confronti di Francesca Ferri.
Quello che sta accadendo adesso sembra il frutto perverso e avvelenato di una politica viziata dall’ossessione del consenso. Il prodotto di coalizioni costruite non per governare sulla base di un programma e di progetti, ma per racimolare più voti degli avversari e per vincere. Il risultato è che gli amici di ieri possono diventare i nemici di oggi e viceversa. Si produce un eterno teatrino, in cui i consiglieri si sentono legittimati a saltare da una parte all’altra, senza avvertire il bisogno di dar conto ai cittadini del proprio operato e delle proprie scelte.
In questo scenario, non c’è possibilità di una reale dialettica politica, fondata su contenuti. Il contraddittorio si trasforma direttamente in battibecco personale, oppure, come in questo caso, in scontro giudiziario.
Lo affermammo con forza e con chiarezza in occasione della campagna elettorale per le ultime amministrative: mega-aggregazioni nelle quali si annette tutto e il contrario di tutto sono giganti dai piedi d’argilla. A quanto pare, siamo stati fin troppo facili profeti.
Sta di fatto che Valenzano vede aggravarsi quella che era già una desolante fase di paralisi amministrativa. Fino a ieri, l’Amministrazione ha vivacchiato alla giornata, navigando a vista e mostrandosi incapace di mettere in campo una qualsiasi idea per il futuro del territorio. Oggi, assistiamo allo spettacolo degli esponenti di quella che dovrebbe essere la classe dirigente della comunità impegnati a farsi la guerra nelle aule di tribunale.
La nostra comunità merita di meglio. I rappresentanti di questa politica miope e asfittica, se veramente hanno a cuore le sorti del paese, dovrebbero avvertire il bisogno di mettersi da parte, per ridare la voce ai cittadini e per consentire, finalmente, un confronto leale, franco e aperto, basato sulle proposte e non sui personalismi.

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