Cronache dal Consiglio Comunale del 18 maggio 2016

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Il Consiglio Comunale che si è svolto nella giornata di mercoledì 18 maggio ha discusso il Bilancio di Previsione 2016. Quello che dovrebbe essere il principale strumento di programmazione politica e finanziaria del Comune si è rivelato un documento vuoto, privo di indirizzi e di capacità progettuale.
L’inconsistenza di questo bilancio è risultata evidente già dalla relazione compiuta dall’Assessore competente, il Vicesindaco Lucia Partipilo: un esercizio retorico. Un’ampollosa elencazione di obiettivi del tutto scollati dalla realtà.
La stessa impostazione è stata replicata dalle successive relazioni di settore, svolte dai vari Assessori. Una sequela di buone intenzioni e di ambiziosi propositi.
Addirittura emblematico, da questo punto di vista, è risultato l’intervento di Teodoro Cavallo, competente in materia di Servizi Sociali e Cultura. L’Assessore Cavallo ha parlato di importanti novità nel campo della programmazione sui servizi sociali, citando il Reddito di Dignità per l’inclusione sociale (una misura della Regione Puglia) e il nuovo regolamento unico per l’accesso al sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali, approvato coordinamento istituzionale dell’Ambito n. 5. Di fatto, l’Assessore, nel momento stesso in cui ha portato come punti qualificanti quelli che in realtà sono provvedimenti di altri livelli istituzionali, ha certificato la mancanza di iniziativa e di protagonismo del Comune di Valenzano.
Nel settore della Cultura, l’Assessore ha poi descritto uno scenario caratterizzato da vivacità e dalla realizzazione di numerose manifestazioni: interventi che in realtà si devono alla volontà e all’intraprendenza delle associazioni presenti sul territorio, e non certo alla spinta propulsiva di questa Amministrazione.
L’Assessore, pur senza citarci, ha risposto alle nostre ripetute critiche in merito all’Albo delle Associazioni e alla Consulta delle Associazioni. A suo dire, tali strumenti rischierebbero di non cogliere la ricchezza e la complessità della realtà. Vorremmo ricordargli che tali istituti sono stati concepiti non come meccanismi burocratici, ma come luoghi del coinvolgimento e della partecipazione. Un’Amministrazione che li lascia solo sulla carta e non li attiva, rinuncia a confrontarsi con i soggetti concretamente operanti nella comunità e dimostra di non avere reale interesse a promuovere la crescita del territorio.
La relazione dell’Assessore Paolo D’Orazio, invece, si è risolta in una fredda e asettica disamina dei passaggi tecnici che interesseranno il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, in vista dell’attivazione dell’appalto dell’Aro BA 7. Ci saremmo aspettati un intervento di ben altro tipo, più attento ai bisogni e alle aspettative della collettività, soprattutto in funzione dei disagi e dei problemi avvertiti in materia di igiene urbana.
Il successivo dibattito, come sempre, si è ridotto a sterile battibecco.
Durante il Consiglio dello scorso 30 aprile, la discussione sul Bilancio era stata sospesa e aggiornata per dar modo ai consiglieri di minoranza di presentare emendamenti. Tale gesto di apertura si è rivelato un vacuo formalismo, dal momento che sugli emendamenti proposti dalle opposizioni non c’è stata una possibilità di reale confronto: tali proposte sono state anzi stroncate dal consueto muro eretto dalla maggioranza. Come sempre, non è emersa nessuna volontà di dialogo sui contenuti e sui temi. Abbiamo assistito, al contrario, al solito tentativo di delegittimazione personale dell’avversario.
La conclusione, scontata, ha visto il bilancio approvato a maggioranza, senza un minimo di approfondimento sui bisogni della comunità e sulle prospettive per Valenzano.

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