Valenzano. Il Consiglio Comunale sulla questione morale: non sprechiamo questa occasione

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Il prossimo 29 giugno si svolgerà il Consiglio Comunale, richiesto dai consiglieri di minoranza, chiamato a discutere dei temi dell’igiene urbana e della questione morale. Ci sembra una buona occasione per riavvicinare ai cittadini quelle istituzioni che vengono percepite sempre più come qualcosa di distante dai reali bisogni e dalle aspettative della collettività: non sprechiamola.
Vogliamo sperare che questa assemblea non si traduca in una passerella, pretesto per esibirsi in formali dichiarazioni di principio, o peggio ancora nella solita sconfortante arena, sulla quale rappresentare il desolante spettacolo dei battibecchi e delle accuse personali. La comunità valenzanese non ne può più di queste sceneggiate.
C’è bisogno, piuttosto, di restituire dignità e credibilità alla politica. C’è bisogno di farlo attraverso azioni concrete.
In merito alla questione morale, gli strumenti ci sono. Come Partito Democratico abbiamo lanciato più volte, in forma pubblica e ufficiale, le nostre proposte. Le ribadiamo, una volta di più, nella speranza che possano essere utili per il confronto in Consiglio Comunale.
Attivare l’Anagrafe degli eletti: uno strumento di trasparenza, attraverso il quale i cittadini possono consultare i dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli stipendi, gli emolumenti, le consulenze, i pagamenti, di tutti i politici eletti e di tutte le persone che ricoprono un ruolo politico pubblico.
Approvare la Carta di Avviso Pubblico: un codice etico di comportamento, elaborato da Avviso Pubblico (rete degli Enti locali contro le mafie), improntato ai principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore.
Favorire e promuovere il protagonismo democratico, in modo tale da valorizzare il contributo che i singoli cittadini e i soggetti organizzati possono offrire alla vita civile e alla crescita della collettività: vanno resi operativi meccanismi di partecipazione come la Consulta delle Associazioni (che allo stato attuale esiste solo sulla carta) o il Regolamento comunale sul decentramento e la partecipazione (che è previsto dallo Statuto del nostro Comune ma non è stato ancora elaborato).
Auspichiamo che il Consiglio Comunale del 29 tenga conto di queste proposte. Ci aspettiamo, soprattutto, che venga avviata una discussione in grado di dare risposte a quei cittadini che oggi si sentono spiazzati e disillusi a causa di una politica che ha smarrito il proprio ruolo.

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