Valenzano. Il caso mongolfiera e la difesa della dignità di una comunità

rassegna stampa mongolfiera

In questi giorni, a Valenzano, dopo l’episodio del lancio della mongolfiera con l’intitolazione “famiglia Buscemi” nel corso della Festa Patronale, ci è toccato di sentirne di tutti i colori.
Ci è toccato di ascoltare veementi accuse, scagliate dal Sindaco Lomoro e dagli esponenti della sua maggioranza, nei confronti dell’onorevole Dario Ginefra (che ha sollevato il caso con un’interrogazione parlamentare) e del Sindaco della Città Metropolitana Antonio Decaro (intervenuto con voce ferma e decisa sulla questione), “colpevoli” di voler gettare discredito sulla comunità. Antonio Lomoro è arrivato al punto di utilizzare il palco di un concerto per improvvisare un comizio, in cui ha urlato che coloro che hanno segnalato la vicenda dovranno “fare i conti” con lui.
Ci è toccato di assistere a un Consiglio Comunale ridotto a palcoscenico delle deliranti requisitorie di una maggioranza, che non ha saputo fare altro che ripetere la tesi sgangherata secondo la quale tutta la vicenda non sarebbe altro che una macchinazione del locale circolo del Pd ai danni del Sindaco.
Ci è toccato di sorbire le invettive dei tanti personaggi organici o collaterali a questa Amministrazione, i quali sono arrivati al punto di sostenere che le persone che hanno sollevato il problema hanno voluto rovinare la Festa di San Rocco e hanno inteso colpire la Chiesa, il Comitato Feste Patronali e la comunità dei fedeli.
Ebbene, è evidente, per chiunque non abbia la vista offuscata da preconcetti o ipocrisie, che la verità sta da tutt’altra parte.
La verità è che chi getta discredito su Valenzano non sono certo l’onorevole Dario Ginefra o il Sindaco Antonio Decaro, che vanno ringraziati per essere intervenuti a tutela della dignità della nostra comunità. Chi umilia la nostra comunità è un’Amministrazione (Sindaco in testa) che si dimostra incapace di assumersi le proprie responsabilità e che non vuole o non sa assumere una posizione netta di fronte alla questione, e per mascherare la propria inadeguatezza cerca di buttarla in caciara facendo la voce grossa.
La verità è che la strumentalizzazione politica sta proprio nelle parole di chi, per gettare polvere negli occhi, urla al complotto o cerca di sviare l’attenzione, additando inesistenti responsabilità del precedente Sindaco Luigi Lampignano, al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà per i recenti attacchi del tutto pretestuosi.
La verità è che chi offende la Chiesa la comunità dei fedeli è chi prova a infiltrarsi nella festa con messaggi di potere che nulla hanno a che fare con la devozione, e chi tollera che certe manifestazioni abbiano luogo.
A questo proposito, ribadiamo una volta di più che abbiamo grande rispetto per chi si impegna per la buona riuscita di un’importante occasione, in cui la collettività valenzanese ritrova le proprie radici e la propria identità, come la Festa di San Rocco. Soprattutto, ci pare di poter affermare che a voler danneggiare il Comitato Feste Patronali è proprio il Sindaco, nel momento in cui, per scaricare le proprie responsabilità, dichiara di non aver mai saputo nulla del lancio di quella mongolfiera.
Al Sindaco ricordiamo che chi ha responsabilità in materia di autorizzazioni, di sicurezza e di ordine pubblico in un contesto come quello della Festa Patronale è l’Amministrazione, non certo il Comitato Feste.
Dal momento che è stata innescata la sceneggiata per cui l’Amministrazione (una volta di più) non sapeva, preannunciamo che approfondiremo, a 360 gradi, la gestione delle autorizzazioni durante la Festa di San Rocco.
Soprattutto, confermiamo che saremo al fianco di tutti i cittadini e di tutte le realtà organizzate che vogliono difendere la dignità della nostra comunità, respingendo fenomeni disgreganti e preservando i valori della legalità, della trasparenza e della giustizia sociale.

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