Legalità. Al Sindaco Lomoro chiediamo chiarezza

img_noi_non_taceremo

La legalità non può essere terreno di scontro politico né può essere piegata a pretesto per strumentalizzazioni. Lo abbiamo sempre detto e lo ripetiamo con la forza e con la convinzione che ci derivano dagli esiti dell’incontro tenuto lo scorso lunedì 19 settembre.
Un incontro che ha rappresentato l’occasione per ribadire dei concetti che avrebbero dovuto risultare scontati ma che evidentemente scontati non sono: l’interrogazione parlamentare dell’on. Dario Ginefra non era un attacco nei confronti del Sindaco e dietro l’iniziativa politica e istituzionale degli esponenti del Partito Democratico non c’è nessuna macchinazione per far cadere l’Amministrazione.
Durante il convegno è stata, al contrario, ribadita la disponibilità dei rappresentanti del PD a collaborare con le istituzioni locali per attivare meccanismi concreti di legalità. Disponibilità già manifestata in precedenza dal Presidente della Regione, Michele Emiliano, quando aveva pubblicamente dichiarato che se il Sindaco Lomoro “ha bisogno di aiuto, se vuole scrollarsi di dosso questo macigno che inquina la vita democratica della sua città, tutta la Puglia sarà al suo fianco”.
E però, affinché ci siano le condizioni per questa collaborazione, ci deve essere chiarezza, su tutti i fronti e a tutti i livelli.
E allora, invitiamo per l’ennesima volta il Sindaco Antonio Lomoro a fare chiarezza. Lo sollecitiamo, in particolare, a manifestare una seria volontà di contrastare quelle illegalità, grandi e piccole, che rappresentano il terreno fertile in cui condizionamenti deteriori possono infiltrarsi e attecchire. Quella che va spazzata via è la zona grigia: le ambiguità in cui forme di potere occulto hanno gioco facile nell’allignare.
Il Sindaco dica se vuole tessere una rete di antimafia sociale con le associazioni, con il mondo del volontariato, con le cittadine e i cittadini impegnati a radicare nel quotidiano buone pratiche di giustizia e di protagonismo democratico.
Dica se è intenzionato a convocare un Consiglio Comunale sui temi della legalità e del contrasto alle mafie aperto alla partecipazione e al contributo delle forze dell’ordine, di tutte le forze politiche presenti sul territorio e del mondo dell’associazionismo.
Dica se vuole improntare l’azione dell’Amministrazione di cui è a capo a principi di equità e trasparenza, a partire dalla gestione degli appalti pubblici.
Dica se vuole stimolare la partecipazione della collettività nella formulazione di quelle scelte che qualificano l’azione amministrativa, attraverso strumenti di confronto e di condivisione come le consulte o i comitati di quartiere.
Dica se vuole concorrere a eliminare i troppi fenomeni di abusivismo che compromettono il territorio e la qualità della convivenza civile.
Dica, soprattutto, da che parte sta: dalla parte di chi vuole contrastare la criminalità organizzata o con chi fa finta di ignorarne la realtà?
Perché la mafia la si combatte innanzi tutto non negandone l’esistenza.

Partito Democratico – Circolo di Valenzano

Rispondi