Aggressione al Sindaco di Valenzano. Un gravissimo campanello d’allarme

lomoro_sindaco_valenzano

L’aggressione subita dal Sindaco di Valenzano (al quale, al di là di ogni divergenza politica, va la nostra solidarietà) è un gravissimo campanello d’allarme, che richiama l’attenzione su un territorio che aveva già lasciato trasparire segnali inquietanti.
A quanto si apprende dagli organi di stampa, il responsabile del ferimento sarebbe una persona con precedenti penali alle spalle. Per di più, l’atto di violenza sarebbe scaturito da un motivo ben preciso: la richiesta di assegnazione di un alloggio. E non un alloggio qualsiasi, ma uno degli immobili confiscati alla mafia.
Di fronte a episodi come questo non è più possibile voltare la testa dall’altra parte o pretendere di nascondere la polvere sotto il tappeto. La nostra comunità è insidiata da fenomeni disgreganti che vanno affrontati e respinti.
C’è bisogno della collaborazione di tutta la politica, senza distinzioni, e delle istituzioni. C’è bisogno, soprattutto, di tessere una rete di antimafia sociale, che si fondi sul protagonismo della cittadinanza attiva.
Queste sono le proposte del Partito Democratico, che rilanciamo pubblicamente, per gettare le basi di una cooperazione sociale, politica e istituzionale che ponga un argine a infiltrazioni e inquinamenti del tessuto civile.

  • Convocazione di un Consiglio Comunale monotematico sui temi della legalità e del contrasto alle mafie, aperto a tutte le forze politiche, alle forze dell’ordine, alle associazioni.
  • Approvazione della Carta di Avviso Pubblico, dell’Anagrafe degli Eletti e di altri strumenti che favoriscano trasparenza, imparzialità e correttezza nel rapporto fra cittadini e istituzioni.
  • Istituzione, regolamentazione o attivazione di meccanismi di partecipazione, di condivisione delle scelte e di vigilanza da parte dei cittadini, come le Consulte, i Comitati di Quartiere o gli strumenti di democrazia partecipativa per la verifica della realizzazione dei programmi.
  • Confronto pubblico e collettivo sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia.
  • Lotta senza quartiere ai troppi fenomeni di abusivismo che compromettono il territorio.
  • Monitoraggio pubblico sulla gestione degli appalti.
  • Impegno da parte di tutte le forze politiche a improntare le campagne elettorali a principi di sobrietà.

Non è più il tempo di atteggiamenti banalizzanti o negazionisti. È il momento dell’impegno da parte di tutti.

Rispondi